Utente 599XXX
Premetto che da quando sono risultato positivo all'esame dell'Hiv non è certo stato il mio pensiero ricorrente se potessi o meno ottenere permessi speciali o un pensionamento. Ho avuto altro su cui riflettere, ovviamente.
Adesso sono in terapia e qualche problema si è naturalmente aggiunto.
Allora mi chiedo: al di là della gestione della privacy, esiste una qualche normativa che possa prevedere un pensionamento per malattia (in considerazione anche del fatto che ho 56 anni e lavoro dal 1974 nella pubblica amministrazione)?
Mi scuso e ribadisco il concetto che non è un tuffarsi a pesce in un'idea per "sfruttare la situazione" (sarebbe mai possibile?); è solo che se fisicamente ho qualche problema per la terapia, è molto più devastante la distanza che ormai sento per il mio impiego, per i discorsi, per le pratiche essendo entrato, purtroppo, in una dimensione diversa.
Grazie a chi mi risponderà.

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Golia

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In linea di massima la semplice sieropositività ad HIV senza complicanze particolari (neurologiche o infezioni opportunistiche), a mio parere, non dà diritto ad alcun pensionamento anticipato (specie in dipendenti amministrativi o mansioni similari), naturalmente tutto dipende dalla certificazione infettivologica dello stadio della malattia e anche dal tipo di mansione svolta (se pesante o meno), provi comunque a rivolgersi (con tutta la documentazione) ad un medico legale per un parere.
Dr. Maurizio Golia Specialista Medicina Legale e Medicina Preventiva Lavoratori tel. 339/7303091
Brescia - Cremona - Bergamo - Verona

[#2] dopo  
Utente 599XXX

La ringrazio della risposta. Spero di non avere bisogno di documentare "cadute" neurologiche e, tutto sommato, di sforzarmi per ultimare il mio ciclo lavorativo.
Grazie ancora.