Utente 322XXX
Gentili dottori
Spero di aver postato la mia richiesta nella giusta specialita. Vi scrivo perche mesi fa sono stata coinvolta in un incidente di laboratorio. Mi sono da qualche mese trasferita in un laboratprio all estero per un periodo di formazione e mi sono per la prima volta trovata a lavorare con vettori lentivirali. Si tratta di un sistema in cui le componenti dei lentivirus/hiv sono splittate/separate e inserite separatamente in una linea cellulare che combinado tali componenti produce particelle virali incapaci di replicarsi che veicolano un gene di interesse. Questo sistema rende difficile almeno in toeria la ricostituzione di un virus wild type. Devo menzionare il fatto che queste particelle virali prodotte contengono sulla superficie esterna al posto dell envelope di hiv una proteina di rivestimento del virus della stomatite vescicolare (che quindii ne modifica e amplia il tropismo); inoltre il virus generato veicolava un "pezzo" di dna che permette di silenziare un gene coinvolto nello sviluppo fetale del fegato ed espresso nell adulto solo in alcuni organi ad esempio nelle cellule biliari del fegato. L incidente in cui sono stata coinvolta è stato un contatto cutaneo con questi vettori virali (contatto con la cute che so non essere rischioso quando si ha a che fare con l hiv wildtype dato il suo tropismo ma non sono cosi sicura sia da trascurare visto il tropismo piu esteso in questo caso).Ho riportato l incidente al mio responsabile e alla medicina del lavoro ma hanno reputato con sussistesse ragione per procedere dato che si tratta di vettori incompetenti per la replicazione. Concordo con loro ma leggendo diversi articoli sull argomento ho comuqnue letto che non é completamente da escludere un evento di ricombinazione nel corso della preparazione di questi vettori che ricostituisca un virus wildtype, possibilita bassa ma non da escludere
Ora prossimamente tornero in italia e vorrei fare per conto mio un test per valutare la situazione perche non riesco a convivere con questo dubbi e paura ma non so a chi rivolgermi per avere un opinione a riguardo. inoltre a seguito dell evento nei mesi successivi ho percepito sintomi vari piu o meno generici ma che la mia natura ipocondriaca mi ha portato a ricollegare all evento: gengivite, dermatite tuttora presente e negli ultimi tempi problemi di defecazione. Mi spiego meglio: ho spesso in questi giorni episodi di feci verdi il piu delle volte composte e in aggiunta a questo ho avuto un paio di episodi di sangue nelle feci. Ho attribuito inizialmente questi disturbi all alterata alimentazione degli ultimi mesi da quando mi sono trasferita, alimentazione diversa da prima e fra l altro piuttosto sbilanciata. Ora ho inziato a prendere dei probiotici e migliorare l alimentazione ma la situazione non si é ancora risolta. Ho onestamente timore che sitratti di un problema biliare legato dunque all incidente.
Aspetto qyalche vostra indicazione a riguardo. Grazie

[#1] dopo  
Dr. Gilberto Marcello Boschiroli

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Gent.ma ricercatrice,
considerata la particolarità del suo caso, penso sia indispensabile consultare uno esperto specialista in virologia.
A milano Le consiglierei il dipartimento di malattie infettive dell'Ospedale Sacco, diretto dal prof. Moroni, con grande competenza e esperienza sui virus HIV.
Visti i sintomi da Lei descritti io non trascurerei affatto un ulteriore parere sulla necessità e possibilità di ulteriori controlli clinici, analitici e strumentali.

Cordialmente,

Dr. Gilberto Marcello Boschiroli