Utente 259XXX
Salve scrivo per avere maggiori informazioni in merito all'analisi CDT effettuata nell'ambito della medicina del lavoro.
Sono una Guardia Giurata e premetto che molto raramente faccio uso di sostanze alcoliche , proprio ieri mi sono sottoposto ai controlli medici per "l'idonietà al lavoro notturno", quello che mi chiedevo è ma se qualche dipendente risulta positivo a questa analisi (che peraltro reputo molto discutibile in quanto non determina se una persona è alcolizzata ma solo se ha ha fatto uso di sostanze alcoliche negli ultimi 15/20 giorni) si può essere licenziati? o si viene sospesi solo dal lavoro notturno?
Chiedo queste informazioni piu che altro perchè trovo abbastanza sciocco che una persona possa magari rischiare il proprio posto di lavoro perchè magari una sera insieme agli amici ha deciso di alzare il gomito..., un conto è bere in servizio e un altro è farlo nella vita privata.

Sarò liete di ascoltare qualsiasi risposta esaustiva vogliate dare grazie.

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Il test determina un consumo di una certa entità negli ultimi giorni. Non stabilisce infatti niente in senso diagnostico, soltanto in termini di esposizione. Se mai, se una persona sa già di dover essere sottoposta al test e risulta nonostante questo positivo un significato comportamentale ce l'ha.
Se una persona beve, anche non in servizio, ma regolarmente o spesso può risultare positivo. Il problema non è soltanto il fatto di essere sotto l'effetto durante il lavoro (quello solo l'alcolemia lo può dire), ma essere o meno bevitori frequenti o abituali.

Le conseguenze dipendono molto da cosa dice il contratto rispetto all'uso di sostanze alcoliche.

Concordo che sia discutibile far equivalere questo parametro ad un giudizio di idoneità, è solo un elemento.
Dr.Matteo Pacini
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