Rischio di hbv

Buonasera,
L’altro giorno mentre staccavo una flebo dì paracetamolo da una paziente hbv+ una piccola quantità di sangue diluito con il farmaco è finito sul dito in particolare sull’attaccatura laterale dell’unghia.
Ho pulito e disinfettato la zona e ho constatato che non c’erano lesioni , inoltre da piccola ho fatto il vaccino contro l’hbv, tutte e tre le dosi.
Siccome sono un po’ in pensiero vorrei sapere se secondo voi c’è rischio di essere stata contagiata.
Grazie in anticipo per la risposta
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Dr. Domenico Spinoso Medico del lavoro 665 80 11
Gentile utente,
Le modalità di contatto del sangue con il suo corpo non dovrebbero aver determinato un contagio vista l’assenza di lesioni nel margine ungueale.
Relativamente al vaccino anti epatite B fatto da bambina, dovrebbe essere ancora protettivo (uno studio pubblicato nel 2016 dimostrava che il 56% dei soggetti dello studio che avevano ricevuto le sole 3 dosi iniziali di vaccino, dopo 30 anni mantenevano la protezione).
Ad ogni buon conto, può effettuare, per sua maggiore tranquillità nell’immediato e per il futuro, il dosaggio degli anticorpi anti B (HBsAb) per valutare lo stato anticorpale (protettivo se uguale o superiore a 10 mIU/mL).
Cordiali saluti

Dr. Domenico Spinoso
Medico del Lavoro

[#2]
dopo
Utente
Utente
La ringrazio ,
Vorrei inoltre chiederle, a titolo informativo, affinché vi sia il rischio di contagio quanto deve essere profonda la ferita e la quantità di sangue necessaria?
[#3]
dopo
Utente
Utente
Ho ricontrollato le mie analisi e l’ultimo disagio degli anticorpi anti hbv l’ho fatto a luglio del 2018 è risultato 51, essendo abbastanza recenti dovrei essere comunque protetta giusto?
La ringrazio in anticipo per la risposta
[#4]
Dr. Domenico Spinoso Medico del lavoro 665 80 11
Gentile utente,
con un titolo anticorpale di 51 mIU/mL è efficacemente protetta.
Relativamente alle modalità di contagio è impossibile dare delle indicazioni precise rispetto alla sua domanda.
Tenga presente comunque che per il contagio è necessario un contatto diretto con il sangue infetto o con strumenti contaminati quindi è necessario che vi sia una lesione della cute o delle mucose. Ovviamente, da un punto di vista probabilistico, maggiore è l'estensione della ferita (o più penetrante è lo strumento contaminato) maggiori sono i rischi.
Ribadisco però che nel suo caso il titolo anticorpale le garantisce adeguata protezione. Programmi un controllo del titolo ogni cinque anni per stare tranquilla e naturalmente, nella sua attività, faccia sempre attenzione ed utilizzi sempre i adeguati dispositivi di protezione individuali.
cordiali saluti

Dr. Domenico Spinoso
Medico del Lavoro

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