Utente
Salve,
Sono un’infermiera di 27 anni che lavora nell’U.
O. di Ortopedia e Traumatologia.
Sono infermiera a tempo pieno con turno notturno.
6 mesi fa mi è stato riscontrato un’angioma cerebellare sin di 1cm con vasto sanguinamento.
Mi è stato detto dal Neurochirurgo di ripetere la RMN per vedere se il sanguinamento aumenta (prenotata a settembre 2020).
Come sintomatologia ho forti emicranie durante il periodo estivo.

Ho inoltre da circa 6 mesi una coxalgia dx dove l’ortopedico mi consiglia di fare un’artroscopia.

Vista la mia situazione abbastanza complicata, non avrei diritto all’esenzione delle notti e della movimentazione dei carichi?

Grazie mille

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Dr. Gilberto Marcello Boschiroli

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Gentilissima, la situazione clinica da lei descritta è ancora in corso di definizione. Solo dopo il completamento dell'iter diagnostico, in particolare per il dolore all'anca, potrà rivolgersi al medico competente dell'azienda dove lavora che è l'unico abilitato e in grado di esprimere un giudizio di idoneità con eventuali prescrizioni e limitazioni.
In generale, ma ripeto definire meglio la sua situazione, un angioma se è silente, cioè se non ha manifestazioni cliniche al momento, non comporta importanti limitazioni. Al contrario se ancora il sanguinamento è attivo, Innanzitutto bisognerà risolverlo dal punto di vista neurochirurgico, e poi valutare le eventuali limitazioni.
Per quanto riguarda l 'anca dipende molto dalla diagnosi, che ancora non c'è; faccio fatica tuttavia supporre che vi siano patologie così rilevanti, visto la sua giovane età, del che possano comportare limitazioni.
Ripeto però ancora una volta che prima bisogna definire bene dal punto di vista diagnostico la sua situazione, poi rivolgersi al medico competente che esprimerà per iscritto il suo parere.
Cordialmente,
Dr. Gilberto Marcello Boschiroli