Utente 183XXX
Salve, vorrei approfittare della vostra rubrica per avere maggiorni informazioni sulla "Sindrome degli ischio-crurali"

Una tendinopatia inserzionale dei muscoli ischio-crurali può causare dolori e contratture localizzati sulla cresta iliaca (sul fianco) sopra il gluteo interessato ?

Una rigidità generale dei muscoli posteriori della coscia e una modesta atrofia dei muscoli del bicipite femorale (vasto laterale e vasto mediale) sono compatibili con questa patologia?

Qual'è il trattamento più indicato per questo problema?
Lo stretching è utile ?

[#1] dopo  
Dr. Emanuele Caldarella

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Caro utente,

nell'attesa che un medico dello sport risponda per quanto di sua pertinenza al Suo quesito, Le dò un'indicazione dal punto di vista dell'ortopedico: prima ancora di iniziare lo stretching, è opportuno essere sicuri che si tratti davvero di un problema funzionale (cioè muscolo-tendineo) ed essere sicuri di escludere una sottostante patologia ortopedica:
Il conflitto femoro-acetabolare (o FAI), ad esempio è un problema ortopedico di recente scoperta. Non tutti gli ortopedici lo conoscono bene, e -a maggior ragione- la maggior parte dei medici dello sport lo ignorano (giustamente, non essendo il loro campo).
Lei però non ha idea di quanti conflitti misconosciuti arrivano nel nostro ambulatorio di chirurgia dell'anca, che magari da mesi e mesi venivano trattati come "pubalgia" o "sindrome degli ischio-crurali", con sedute e sedute di stretching, che oltre ad essere inutili, nel caso del FAI, sono pure dannose.
Quindi, prima di partire con gli esercizi, faccia una bella lastra del bacino con assiali delle anche e si faccia vedere da un chirurgo ortopedico di un centro iperspecilistico di chirurgia dell'anca.
Le consiglio anche di tenere d'occhio le pagine "minforma" di questo sito: è prevista a giorni la pubblicazione di un articolo sull'argomento.

Distinti saluti
Dr. Emanuele Caldarella

Chirurgia dell'anca e del ginocchio
emanuele.caldarella@medicitalia.it

[#2] dopo  
Utente 183XXX

La ringrazio per la risposta; seguirò il suo consiglio facendo una lastra del bacino con assiali delle anche.
Nel caso di un conflitto femoro-acetabolare il dolore non dovrebbe riguardare anche la zona inguinale oltre a quella del gluteo? quali sono i campanelli d'allarme "classici" di questa patologia?

[#3] dopo  
Dr. Emanuele Caldarella

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La sintomatologia dolorosa si ha tipicamente nei movimenti di intrarotazione dell’anca o nei movimenti di extrarotazione, ed è molto evidente nei pazienti che praticano yoga, arti marziali o pallanuoto.

Il dolore può aumentare e diventare anche continuo, ma tende a peggiorare con l’esecuzione dei movimenti critici.

Spesso si registra una rigidità delle anche, con i pazienti affetti che non riescono ad assumere alcune posizioni (faticano, ad esempio, ad accavallare le gambe).

Generalmente il dolore coinvolge anche l'inguine, ma non sempre.

Distinti saluti

Dr. Emanuele Caldarella

Chirurgia dell'anca e del ginocchio
emanuele.caldarella@medicitalia.it

[#4] dopo  
Dr. Emanuele Caldarella

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Caro utente,

ecco pubblicato l'articolo che Le avevo promesso.

https://www.medicitalia.it/minforma/ortopedia/622-conflitto-femoro-acetabolare-femuro-acetabular-impingement-fai.html

DIstinti saluti
Dr. Emanuele Caldarella

Chirurgia dell'anca e del ginocchio
emanuele.caldarella@medicitalia.it