Utente 356XXX
Salve, sono un uomo di 34 anni, vorrei esporre il mio problema e chiedere gentilmente un consulto.
A settembre del 2006 ho subito la frattura dell'astragalo, operata con fili di Kirschner.
Dopo 5-6 mesi di immobilità ho ripreso a camminare : nel farlo avvertivo dolori ai muscoli ed ai tendini della caviglia fratturata, dolori che si attenuavano parecchio col movimento.
La situazione è andata lentamente migliorando di giorno in giorno.

Adesso, a distanza di 14 mesi, ho recuperato molto rispetto alla mia condizione iniziale, tuttavia non sono ancora a posto.

Il problema è il seguente : quando cammino per parecchio tempo, ad esempio per 2-3 ore, i tendini ed i muscoli cominciano a far male, è come se si indurissero, avverto una sensazione di attaccamento ed accorciamento dei muscoli. Inolre mi manca la forza per correre.

Volevo sapere a quale fattore è da attribuire questo tipo di sintomo, se c'è una cura per curarlo. La mia sensazione è che sia dovuto ad una debolezza dei muscoli ma non so se è realmente così.
Grazie anticipatamente.



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Prof. Alessandro Caruso

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egr. sig. Angelo è poobabile che lei abbia un'ipotrofia del tricipite surale, con una limitazione funzionale del collo-piede ,con algia ai movimenti ed all'attività più forzata.
Faccia fisiochinesiterapia specifica e mirata affidandosi ad un Fisiatra.
Cordiali saluti
Alessandro Caruso
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Alessandro Caruso
Specialista Ortopedia - Traumat.//Medicina dello Sport
Specialista Medicina Fisica e Riabilitazione -Messina -

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Dr. Daniele Tonlorenzi

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Gentile paziente, il movimento è il risultato di un'integrazione sensorio-motoria. Quindi il cervello, a tutti i suoi livelli (con compiti specifici) raccoglie le informazioni sensoriali (vista, vestibolo, trigemino, fusi neuromuscolari, articolari, ecc) e li elabora. Da questa elaborazione manda impulsi motori che determinano il movimento. Se il sistema sensoriale non è perfettamente armonico il movimento avviene con fatica con produzione di acido lattico e dolore. Se vuole approfondire una interessante lettura può essere http://209.85.135.104/search?q=cache:BvurucAsQFQJ:math.unipa.it/~grim/neuroscienza/13%2520-%2520Il%2520movimento.ppt+integrazione+sensoriale+motoria+movimento&hl=it&ct=clnk&cd=4&gl=it
Ancora un altro problema è quello della memoria del movimento. Lei prima dell'incidente aveva "in memoria" uno schema del passo. Poi con il dolore lo ha modificato con un'andatura "antalgica", scomparsa con la scomparsa del dolore. Scomparsa, del tutto? E' certo di avere acquisito di nuovo il movimento iniziale? Servirebbe, secondo me, uno studio del movimento e della postura statica.
Saluti
Dr Daniele Tonlorenzi Prof A.C. "Fisiologia e patologia della postura e del movimento"
Laboratorio del movimento e della postura Direttore Prof Marcello Brunelli Dipartimento di Fisiologia "Giuseppe Moruzzi" Università di Pisa
https://www.medicitalia.it/dtonlorenzi/curriculum