Utente 226XXX
Circa 5 anni fa, giocando una partita di tennis, mi accadde di avvertire una sensazione piuttosto particolare al polso e difficile da descrivere, grossolanamente un "indurimento" dello stesso con totale perdita di sensibilità nei colpi che mi costrinse ad abbandonare l'incontro. Preciso che non si trattava di dolore.
Qualche settimana dopo la sensazione perdurava, per quanto con intensità minore e con un parziale recupero della sensibilità, e intanto alla rotazione della mano avvertivo schiocchi delle giunture molto intensi e rumorosi. In più ciò avveniva con minore intensità anche alla mano sinistra. Ancora ricordo che la situazione non mi causava dolore, o se ciò accadde, fu solo per poco tempo e non certo insopportabile, altrimenti me ne sarei ricordato.
Non rammento se col tempo, giocando spesso, avvertissi un handicap causato da quella situazione, in più lasciai il tennis per circa 1 anno intero e un altro giocando molto poco, per motivi non legati all'infortunio.
Avendo adesso ripreso con maggiore frequenza mi rendo conto che in alcuni movimenti, soprattutto nel colpire la palla col rovescio (non so se chi mi risponderà sia un po' pratico del gioco) e in particolare con la palla a certe altezze, sento quasi un impedimento, e colpisco la palla gettandola senza controllo, laddove invece il rovescio era un colpo per me naturale e che giocavo bene anche dopo lunghi periodi di stop. Personalmente, avendo giocato a livelli agonistici, una tale imprecisione dei colpi non mi pare spiegabile con l'incapacità tecnica e con la mancanza di allenamento.
Non sono riuscito a trovare riscontri con l'esperienza di altre persone che praticano il mio stesso sport, e mi domando che cosa sia realmente accaduto e se sia possibile fare qualcosa.

[#1] dopo  
Dr.ssa Chiara Carpenedo

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salve,
il sospetto di epicondilite è verosimile, la disgnosi è clinica quindi basterà una visita con uno specialista Fisiatra o Ortopedico, senza eseguire alcuna indagine di diagnostica per immagini.
non trascuri il fastidio che riferisce perchè il trattamento è banale e completamente risolvibile, ma se trascurato può diventare "insistente", "capriccioso" e cronico.
Auguri.
Dr.ssa Chiara Carpenedo

[#2] dopo  
Utente 226XXX

Grazie per la risposta sollecita.