Utente 237XXX
Buongiorno,
sintetizzo molto brevemente la mia problematica per la quale ho già richiesto un consulto nella sezione ortopedia ma per la quale vorrei un approfondimento specifico:
praticavo sport abbastanza assiduamente, calcio a 11 più corsa, 4-5 volte la settimana; mai avuto problemi alla schiena e proprio per questo ho esagerato, durante la preparazione pre-campionato, con l'uso del bilancere (35 kg), abbinato a pliometria. Risultato: dalla fine di settenmbre ho un dolore al gluteo ed un forte fastidio nella zona del polpaccio. La risonanza magnetica fatta a fine dicembre evidenzia una "protrusione con focalità erniaria in L5S1" e "disco degenerato" che impronta parzialmente sulla radice del nervo.
Fino alla RM, fine di dicembre, poichè i sintomi non apparivano legati alla schiena e sparivano dopo il riscaldamento, ho continuato ad allenarmi ed a giocare a calcio.
La prima domanda è questa: ho notato un netto miglioramento dei sintomi "dopo" un allenamento ed in particolare dopo quelli di velocità o dopo una partita; almeno per tutto il giorno successivo. Ha qualche significato nell'ottica di riprendere almeno parzialmente l'attività sportiva?
La situazione attuale è questa: il dolore al gluteo si è "modificato" col tempo, da molto acuto si è attenuato un po' e però è più continuo, rimane la costante che si attenua molto se faccio del movimento, anche una camminata veloce; come prescritto dal medico sto usando dei FANS e siamo in attesa di una eventuale regressione spontanea, oltre a mantenere tonici i muscoli dorsali e addominali.
Nella vostra esperienza quanto tempo può essere necessario per capire l'evoluzione dei sintomi e quali strade sono percorribili, sempre nell'ottica di riprendere più o meno completamente l'attività sportiva?
Ci sono terapie di provata efficacia per accellerarne il decorso (ozono intradiscale ecc.)?

ringrazio anticipatamente per l'eventuale risposta che attendo con ansia dal momento che, immagino si capisca, per me lo sport fa parte integrante della "qualità della vita.

cordiali saluti
Sergio

[#1] dopo  
Dr. Sergio Lupo

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La corretta terapia di una problematica legata alla colonna vertebrale, prevede un accurato esame posturale e la correzione di tutte le eventuali alterazioni riscontrate: ipercifosi dorsale, scoliosi, anomalie dell'appoggio del piede, rigidità della muscolatura ischio-crurale e dello psoas ...
Non credo che si possa restare in "attesa di una regressione spontanea ..." della patologia.
In generale si interviene con terapia medica, fisioterapia, ginnastica posturale, terapia osteopatica, tonificazione della muscolatura specifica ...
Si rivolga allo specialista in medicina dello sport, che dovrebbe essere più adatto a dare indicazioni specifiche ad uno sportivo, e segua le sue indicazioni.
Dottor Sergio Lupo
Specialista in Medicina dello Sport
www.sportmedicina.com