Utente 609XXX
Gentili dottori,
dopo 3 mesi di visite e analisi arrivo a rivolgermi ad una “equipe” virtuale perché mi trovo in uno stato sta compromettendo il mio stato di salute, nonché sociale e lavorativo.
Io sono un insegnante di fitness collettivo (aerobica step etc) da circa 14 anni lavoro circa due / tre ore al giorno (da un minimo di 8 ad un massimo di 16 ore settimanali in questi anni).
A dicembre, dopo 3 mesi di intenso lavoro fra fitness (lavoro) allenamento con ipesi e intenso lavoro per la mia tesi, dopo la laurea (ad inizioe dicembre) che mi ha tenuto impegnatissimo per diversi mesi, ho avuto un calo. I giorni precedenti alla discussione avvertivo, durante le lezioni un senso di sbandamento e se effettuavo movimenti improvvisi ( ad esempio abbassarmi, o girare la testa) avvertivo la sensazione di svenimento.
Questo è accaduto per circa 2/3 volte. Ho preso una pausa dal lavoro, per un mese sono rimasto completamente fermo. A gennaio ho nuovamente iniziato a lavorare, 8 ore settimanali di lezioni cardiovascolari aerobiche, questo non senza problemi. Il senso di affaticamento era molto, e il problema era quello di avere sensazione di instabilità confusione mentale. Durante le lezioni avevo improvvisamente un black out per cui non riuscivo ad andare avanti perché percepivo uno svenimento imminente. Alla fine del mese di gennaio la situazione è degenerata, perché tutto è peggiorato fino a quando, l’ultimo giorno che ho lavorato, avevo la sensazione di giramenti di testa anche senza fare attività fisica. Da lì in poi ho provato intensa spossatezza, mancanza di motivazione al movimento, letargia, tendenza all’assopimento, incapacità di mantenere la’ttenzione ad esempio sulla strada, mi capitava d fissare lo sguardo senza effettivamente “percepire ciò che accadeva”. Era come se stessi in un stato di pre-sonno costante. Nonostante tutto il mio allenamento attualmente mi affatico con poco, il recupero è lento, la mattina (dopo 3 settimane di stop) sono abbastanza sveglio ma la sera sono stanchissimo a tal punto da non poter più lavorare in palestra non riesco ad uscire per mangiare una pizza perché dormirei dalle 9 di sera in poi.

Gli esami del sangue sfiorano la perfezione a dicembre avevo pochissimi trigliceridi (tipo 60) mentre ora sono altini 190. per il resto, nulla di nulla.
Ho effettuato: test hiv negativo epatite tutto negativo tiroide nella norma, CMV l’ho avuto ma non è attuale, mononucleosi l’ho avuta 10 anni fa.
Test vestibolare negativo
Ecocardio perfetto
Eppure sto cosi male.
Sono andato da un medico dello sport, che ridacchiava quando dicevo che ho uns erio problema perché non posso lavorare (che a rigor di logica significa: non guadagno e io non ci trovo nulla di divertente) che mi ha detto che potrebbe essere la sindrome da over reaching e che avrei dovuto allenarmi ad una particolare frequenza che mi avrebbe detto dopo un elettro cardio sotto sforzo.

Ora dopo aver speso non so quanti soldi per sentirmi dire… ma si deve solo riposarsi… dopo che non passa nonostante la pausa mi domando… secondo voi cosa dovrei fare? Una vacanza al mare con i soldi che non ho? Smettere di lavorare perché sono stanco? Smettere di uscire perché a 31 anni non ho le forze né la lucidità mentale di uscire? Sono stufo di tentarle tutte pagando tutto questi soldi secondo voi cosa dovrei fare?
Dimenticavo: ho preso vari ricostituenti da sargenor plus, a neovis plus, eleuterococco, ginseng etc etc.
Non scherzo se dico che sto sfiorando la disperazione… per ovvi motivi ( non lavoro non guadagno non mangio non pago l’affitto).
Scusate per l’infinita comunicazione ma come si dice sono alla frutta…

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Dr.ssa Franca Scapellato

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Partiamo dal presupposto che il suo fisico non abbia problemi; in compenso c'è una ricca sintomatologia funzionale. Escluderei la stanchezza come causa: svolge queste attività da anni, è giovane e allenato, in più ha provato a riposarsi senza che il quadro si sia modificato.
Mi ha colpito la coincidenza tra l'inizio del suo malessere e il traguardo della laurea: ha speso molte forze, fisiche e mentali, per finire la tesi continuando a lavorare, e poi...è successo qualcosa.Mi è capitato di vedere persone che manifestavano patologie come depressione dell'umore o attacchi di panico (che a volte danno una sensazione di svenimento) dopo aver raggiunto un obiettivo agognato,come appunto la laurea o il diploma. Nel caso di una persona per la quale la fisicità rappresenta una parte così importante, la somatizzazione è più facile. Non conoscendo altro della sua storia,non posso andare oltre: questa ipotesi dovrebbe essere vagliata da uno psichiatra. Nella sua città esiste anche un buon servizio pubblico al quale rivolgersi per contenere le spese, o anche la clinica universitaria.I ricostituenti, ginseng e prodotti più o meno naturali quando la sofferenza è così acuta non servono.
Cordiali saluti
Franca Scapellato