Utente 650XXX
Circa 8 mesi fa nel corso di una camminata in collina, ho provato un improvviso dolore alla gamba sinistra all’altezza del polpaccio. Continuando a camminare il dolore si è esteso progressivamente a tutta la gamba.
Da allora, ogni qualvolta inizio a camminare, il dolore si ripresenta. Dopo un periodo di circa 2 mesi, in cui non ho preso alcun provvedimento attendendo invano che il problema recedesse da solo, seguendo le indicazioni del medico di base ho eseguito alcuni esami (radiografia ginocchio, ecodoppler venoso e arterioso) che hanno escluso problemi articolari e circolatori.
L’esame ecografico del piede e della gamba sx ha invece evidenziato quanto segue:
“lesione di tipo distrattivo al III medio del seno membranoso. Non è presente versamento sottofasciale, ma comunque è evidente edema perimetrale data la ripetitività del processo infiammatorio localizzato. A carico del piede non si evidenziano alterazioni morfostrutturali degne di nota”.
E’ seguita visita fisiatrica con prescrizione di un ciclo di ultrasuoni e laserterapia che, dati i tempi di attesa, potrò eseguire nel prossimo mese di giugno.
Nel frattempo la terapia è di riposo e, all’occorrenza, antidolorifici/antinfiammatori (Tauxib)
Il problema si è ultimamente aggravato perché ormai anche un percorso di marcia di poche decine di metri innesca il dolore alla gamba che talvolta duole anche a riposo
Da più fonti ho appreso che la guarigione di una distrazione muscolare dovrebbe avvenire in poche settimane unicamente osservando un congruo periodo di riposo (in genere viene indicato un periodo massimo di un paio di mesi). In passato uno strappo muscolare alla coscia che mi ero procurato sugli sci, si è risolto pressappoco in tale lasso di tempo.
Desidero sapere se il perdurare dell’inconveniente per un periodo così lungo, senza alcun segno di miglioramento, anzi con un continuo peggioramento, può essere attribuito alla cronicizzazione della lesione o se sia invece indicazione dell’esistenza di un problema diverso, anche casualmente concomitante con la distrazione muscolare accertata, (esclusi i problemi circolatori come sopra precisato). In particolare se si possono ipotizzare fatti traumatici di gravità maggiore della semplice distrazione muscolare.
Desidero inoltre un’opinione sull’efficacia del ciclo di trattamenti prescrittomi o se esistano terapie più incisive. Mi è stato fatto cenno a possibili infiltrazioni di cortisone di cui però non conosco l’efficacia.
Ringrazio in anticipo per l’attenzione

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Dr. Sergio Lupo

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Dopo un trauma muscolare, la guarigione avviene in tempi diversi in ragione della gravità dello stesso e della terapia effettuata, ma raramente solo con il riposo. Probabilmente un periodo così lungo senza miglioramenti è dipeso proprio dalla mancanza di terapia e dal perdurare del carico sulla muscolatura (a volte "riposo" può voler dire anche "immobilità" per un certo tempo ...).
Credo che sia fondamentale a questo punto una corretta valutazione dello specialista (forse sarebbe stato meglio, per un dolore ad un muscolo, effettuare prima una ecografia e non una Rx ed un ecodoppler ...) ed una IMMEDIATA terapia (... aspettare giugno mi sembra quanto meno rischioso ...).
Se come probabile, esiste ormai una zona cicatriziale (per una maggior precisione diagnostica può essere effettuata una risonanza magnetica) oltre alla fisioterapia potrebbe essere utile anche un lavoro "manuale" di massaggio e dello stretching specifico, ma questo può essere stabilito solo con l'esame clinico e la visione degli esami eseguiti.
Dottor Sergio Lupo
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[#2] dopo  
Utente 650XXX

La ringrazio per la risposta pronta e molto chiara. Probabilmente ho sbagliato a sottovalutare il problema aspettando che si risolvesse da solo.
Spero che non ne siano risultate compromesse le possibilità di guarigione.
Forse potrebbe ancora dirmi se da questa trascuratezza possono risultare compromesse le possibilità di guarigione o possono derivare lesioni permanenti. Ho dimenticato di precisare che ho 67 anni.
Penso che domani stesso proverò a contattare un centro specializzato.
Cordiali saluti

[#3]  
Dr. Sergio Lupo

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Mi dispiace ma non sono in grado di rispondere al suo quesito: il tutto dipende dalle condizioni attuali e, purtroppo, anche dall'età che causa una minor capacità funzionale delle strutture anatomiche.
Dottor Sergio Lupo
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