Utente 142XXX
Buongiorno,
2 settimane fa, precisamente venerdì 18/01, durante una partita di calcio, subivo una forte contusione alla caviglia destra, prendendo un calcio all'altezza del collo del piede. Nel dettaglio stavo cercando di colpire il pallone e l'avversario per evitare che potessi colpire la sfera si frappone tra me e il pallone mettendo il suo piede, quindi ho "calciato" il "tacco" del suo piede. Ciò ha comportato dolore istantaneo e gonfiore più o meno immediato della zona interessata. Al momento, sono stato fuori dal campo per 10 minuti, sono rientrato in campo e ho terminato la mezz'ora di partita che mancava, sentendo dolore anche solo a camminare. La sera stessa sentivo dolore nell'appoggiare il piede seppur sopportabile. ho trattato dal giorno successivo (purtroppo) con ghiaccio e pomata (fastum gel antidolorifico fino ad oggi, 29/01)Nei giorni successivi si è manifestato un livido in una zona che non c'entrava nulla, all'altezza della pianta del piede dolorante, mentre il dolore ovviamente svaniva piano piano. ho giocato altre 2 partite nel frattempo (una settimana dopo), non sentendo dolore nel correre e nel camminare, bensì solo al momento di calciare il pallone, quindi diciamo con la punta del piede rivolta verso il basso. Il dolore si localizza all'altezza del malleolo, poco sopra. Non è un dolore terribile, bensì un fastidio, che al momento è acuto ma col passare dei secondi passa. Il livido nel frattempo sembra totalmente assorbito, non c'è più traccia visibile.
Secondo Voi è il caso che faccia una risonanza (credo non ci sia nulla a livello osseo, temo per legamenti o nervi) ? Cosa mi consigliate per proteggere e curare definitivamente questo disturbo? Serve ancora ghiaccio? (la vedo leggermente gonfia rispetto all'altra "sana")
grazie in anticipo

[#1] dopo  
Dr. Giancarlo Rando

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Buongiorno,
complimenti per il racconto ricco di dettagli precisi, questo aiuta sempre il medico nel capire quale sia la strada giusta per orientarsi verso una diagnosi.
Purtroppo il suo racconto è soltanto la premessa per andare avanti . E' soltanto " L'ANAMNESI ".
Per il resto occorre che si sottoponga ad una visita specialistca medico - sportiva , o fisiatrica, o ortopedica che intanto consenta al medico anche di " ESAMINARE E VALUTARE " il piede e la caviglia , poi prendere in visione gli esami che Lei ha già effettuato e quindi scegliere eventualmente di richiedere altri accertamenti, come per esempio l'esame RMN che Lei ha citato , per un sospetto di lesione legamentosa o delle cartilagini articolari , o una TAC perchè invece vuole orientarsi più verso il sospetto di un risentimento osseo ( non sempre visibile all'esame Rx ) , o ancora qualcosa di diverso.....
Possiamo trovarci davanti ai semplici e banali esiti di una contusione con una concomitante distorsione della caviglia , o forse davanti a qualcosa di diverso .
Pensi quindi seriamente di scegliere uno specialista e di farsi visitare.
Riprendere l'attività sportiva, continuare a calciare ed a correre anche col dolore - seppure intermittente - non è consigliato senza aver formulato una diagnosi ed avere messo in atto i provvedimenti più corretti.
E' normale che il piede e la caviglia possano gonfiare : sempre a giudizio del medico occorre indossare temporaneamente una calza elasto-compressiva graduata e appositi farmaci per drenare e per ottimizzare la circolazione venosa e linfatica .
Mi tenga al corrente .
Cordiali saluti.

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Dr. GIANCARLO RANDO
MEDICO DELLO SPORT, ANGIOLOGO, FISIATRA