Utente 148XXX
Salve cari dottori, mi servirebbe una vostra opinione, vi pongo il mio quesito.

Ho iniziato a fare pugilato da 3 mesi, questo sport mi piace tantissimo e mi sono subito appassionato nel praticarlo.

Sono venuto però a conoscenza ultimamente della morte di un pugile sul ring, un emorragia causata dai colpi presi durante l'incontro.

Così ho iniziato a documentarmi sulla casistica di morti causate dal pugilato e ho trovato un sacco di casi di pugili morti sul ring, tutti con un copione simile. In più un sacco di documenti scientifici che evidenziano la pericolosità di questo sport, sia per quel che riguarda patologie croniche (sempre a livello cerebrale), sia per traumi acuti come emorragie ed aneurismi cerebrali.

Insomma i casi di morti sul ring sono tanti (più di 100 solo negli ultimi 20 anni) e riguardano sia professionisti che dilettanti.

Mi chiedevo quindi se fosse il caso di continuare nella pratica di questo sport, avendo anche obiettivi agonistici. Se il rischio sia veramente così alto e non ci siano quindi possibilità di eliminarlo o comunque di ridurlo a percentuali estremamente basse.

Grazie in anticipo per le risposte.

[#1] dopo  
Dr. Antonio Carmelo Ceravolo

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Salve, chi pratica boxe a livello agonistico deve effettuare dei controlli medici approfonditi, tra cui l'elettroencefalogrammma nel corso della prima visita e poi se non si subiscono KO ogni 5 anni, visita neurologica annuale ecc.. per evidenziare possibili e precoci segni di lesioni cerebrali che , nonostante l'uso di presidi protettivi, si possono verificare sia in gara che in allenamento. .. e dipendono da tante variabili (età, sesso, potenza e numero colpi, ecc...)... chi pratica questo tipo di sport deve essere consapevole che qualche rischio lo può correre ...cordiali saluti
Dr. Antonio Carmelo Ceravolo

[#2] dopo  
Dr. Antonio Carmelo Ceravolo

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Salve, chi pratica boxe a livello agonistico deve effettuare dei controlli medici approfonditi, tra cui l'elettroencefalogrammma nel corso della prima visita e poi se non si subiscono KO ogni 5 anni, visita neurologica annuale ecc.. per evidenziare possibili e precoci segni di lesioni cerebrali che , nonostante l'uso di presidi protettivi, si possono verificare sia in gara che in allenamento. .. e dipendono da tante variabili (età, sesso, potenza e numero colpi, ecc...)... chi pratica questo tipo di sport deve essere consapevole che qualche rischio lo può correre ...cordiali saluti
Dr. Antonio Carmelo Ceravolo

[#3] dopo  
Utente 148XXX

Grazie della risposta Dottore.

Lei personalmente mi sconsiglia di praticare questo sport?

Per rischiare ci devono essere dei buoni motivi. Io ho 21 anni e rischiare la pelle per sport non mi sembra saggia come idea. Ho letto di diversi decessi di giovani pugili dilettanti, per cui non mi sembra il caso di continuare nella pratica del pugilato.

Lei che ne pensa?

[#4] dopo  
Dr. Antonio Carmelo Ceravolo

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Salve, la risposta è nella tua domanda!!!Ci sono dei buoni motivi per rischiare?saluti
Dr. Antonio Carmelo Ceravolo

[#5] dopo  
Utente 148XXX

Ok grazie ancora.

Voi medici comunque in generale lo sconsigliate come sport?

[#6] dopo  
Dr. Antonio Carmelo Ceravolo

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Salve, tutti gli sport, chi più chi meno, comportano dei rischi soprattutto gli sport di contatto e quelli motoristici... non per questo vengono sconsigliati, l'importante è essere consapevoli dei rischi che si corrono e quindi cercare di prevenirli....
Dr. Antonio Carmelo Ceravolo

[#7] dopo  
Utente 148XXX

Ok, ma mentre negli altri sport generalmente il rischio è dovuto a possibili incidenti che potrebbero causare l'infortunio. Nel pugilato invece ciò che causa l'infortunio (a volte la morte) non è l'incidente, ma l'obiettivo stesso dello sport, cioè i pugni.

Quindi proprio per una questione logica non mi sembra il caso di praticarlo. Non a caso l'Associazione Media Mondiale a richiesto più volte l'abolizione della boxe.

Anche il mio medico di base mi ha sconsigliato vivamente di farlo, in quanto è uno sport usurante e pericoloso.