Utente 333XXX
Buonasera Dottori,

ad inizio Ottobre 2013 durante una partita di calcetto, a seguito di uno scatto a freddo, ho sentito una sensazione di "sfibramento" all'altezza del retto femorale alto (ad altezza dell'inguine).

Sono stato a riposo per un po'. Dopo circa 3 settimana ho rifatto una partita a calcetto e durante la corsa sentivo tutta la coscia molto contratta. Mi sono fermato e da allora non ho più giocato.

Anche camminando sento tirare la parte dove ho avuto il problema e a volte avverto del fastidio anche nel resto della coscia (anche leggermente dolorante al tatto). Nell'arco della giornata ci sono periodi che non avverto nessun fastidio.

Ho fatto l'ecografica e questo è il referto:
"Al versante miotendineo prossimale del muscolo retto femorale destro è repertabile la presenza di una raccolta anecoica del maggior diametro di 23 mm compatibile con sieroma (frazione liquida di ematoma organizzato) in esito di lesione di alcune fibre muscolari. No lesioni focali al restante. Utile un controllo a distanza di tempo dopo eventuale ciclo di fisioterapia"

Sto attivandomi per fare le 6-8 sedute di tecarterapia consigliatomi e nel frattempo sto prendendo l'oki (per 5 gg, 2 volte al giorno).

Alcuni dubbi:
1) La frazione liquida dell'ematoma può risolversi senza intervenire con alcuna cura, ma soltanto con il riposo?
2) La tecarterapia è realmente efficace in questi casi?
3) Il miorilassante è utile in questi casi?

Grazie mille,
ringrazio anticipatamente.
Un cordiali saluto

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Tanti saluti
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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