Utente 345XXX
Buongiorno,
Premessa, per circa 3 anni ho praticato judo a livello non agonistico ma con buona intensità degli allenamenti (una media di 5h settimanali) che venivano svolti con la sezione agonistica e per un anno ho praticato bouldering indoor (mediamente 2 ore a settimana). Inoltre ogni mattina svolgevo all'incirca 15 minuti di ginnastica a corpo libero (flessioni, trazioni, addominali) e molto saltuariamente corsa sulla media-lunga distanza.
Circa due mesi fa a seguito di visita medica per attività sportiva non agonistica, avendo rilevato un soffio al cuore, il mio medico di base mi ha raccomandato una visita cardiologica dalla quale sono emersi: una bicuspidia aortica con marcato deficit di coaptazione con evidenza di beanza delle cuspidi in fase di chiusura con insufficienza lieve-moderata, mitrale con lembi fini e mobili lieve prolasso telesistolico del LAM in atrio sinistro con insufficienza lieve , insufficienza tricuspidalica lieve. Per quanto riguarda l'obiettività cardiovascolare di rilevanza sono stati riscontrati i toni cardiaci bradifrequenti (Bradicardia sinusale 54/min), soffio sistolico 2/6 al meso e alcune pause da blocco seno-atriale. In seguito sono stato sottoposto ad esame HOLTER delle 24h con le seguenti risultanti: ritmo sinusale, normale conduzione atrioventricolare, rara extrasistolia sopraventricolare, ripetitiva in un unico run di TSV di 9 battiti, non pause, non alterazioni specifiche del tratto ST.T. Circa tre anni fa avevo fatto, sempre dal mio medico curante, la stessa visita per attività sportiva che non aveva rilevato particolari problematiche, mentre attorno ai 10 anni durante visita sportiva agonistica mi era stato rilevato un lieve soffio al cuore.

A seguito dell'esito degli esami sia il cardiologo che il mio medico di base mi hanno vivamente sconsigliato la pratica di sport che implicassero sforzi improvvisi e di una certa importanza e che impegnassero la parte superiore del corpo (non mi è stato nemmeno rilasciato il certificato di buona salute per questi sport). La notizia mi ha notevolmente abbattuto (soprattutto per il judo) e ora sono mesi che non pratico sport e oltre ad accumulare una certa dose di stress sto anche aumentando di peso. Avendo una (seppur elementare) conoscenza dell'anatomia del cuore e del funzionamento dell'apparato cardio-vascolare non ho avuto grosse difficoltà a capire le spiegazioni del mio medico curante. Ciò che mi chiedo dunque è: non potrò più riprendere con la pratica judoistica o con l'arrampicata (anche riducendo abbondantemente il carico di lavoro) ? In questo caso quali tipi di sport ed esercizi a corpo libero potrei praticare (escludendo il nuoto e la corsa)? Quali potrebbero essere le conseguenze se continuassi nella pratica di attività che coinvolgono sforzi isometrici?
Vi ringrazio infinitamente per la vostra disponibilità
Cordiali Saluti

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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La sua insufficienza aortica controindica l'attivita' sportiva in genere; il che vuol dire condurre un regime di vita normale, comntrollando periodicamente l'evoluzione della valvulopatia.
E' inoltre consigliabile una profilassi anti-endiocardite in caso di manipolazioni dentarie oppure endoscopie (colonscopia, cistoscopia).
Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza