Utente 354XXX
Buongiorno,

sono un appassionato cicloturista, lunghe escursioni (3-5 ore) a bassa velocità (15-20 km/h), 2-3 volte alla settimana, con un problema con il ginocchio sx, mi è stata diagnosticata una sindrome rotulea.

L'esame RM riporta: "Discreta alterazione di segnale a carico del corno posteriore del menisco mediale con frattura obliqua che affiora alla superficie tibiale. Nei limiti il menisco laterale. Normali i legamenti collaterali ed i crociati. Rotula in asse, al grado di flessione dell'indagine. Non alterazioni del cavo popliteo. Regolari i tendini quadricipitale e rotuleo. Conservato il trofismo osteo-cartilagineo".

L'esame RX sotto carico "Nelle condizioni di esecuzione dell'esame (45°) si rileva bilateralmente rotula in lieve iperpressione esterna. Non ulteriori significative alterazioni osteo articolari di evidenza radiologica diretta. Sostanzialmente conservata l'ampiezza dello spazio articolare femore-tibiale".

Mi è stata consigliato di assumere Artrosulfur C (1/giorno) ed effettuare ogni giorno, sdraiato sulla schiena, 150 alzate (divise in 3 sessioni da 50) di 10 secondi di durata, a gamba tesa e leggermente ruotata verso l'esterno, piede a martello fino all'altezza del ginocchio dell'altra gamba piegata a 90°.
Quando faccio le alzate ho come una sensazione di "stiramento" del tendine di achille e di "compressione" della zona rotulea che non so se siano parte dell'esercizio oppure un mio errore di esecuzione.

E' corretto fare gli stessi esercizi anche per la gamba destra, che non ha problemi? Per quanto tempo dovrei continuare ad eseguire questo tipo di esercizio e ad assumere l'Artrosulfur C? Praticare ciclismo è compatibile con la mia patologia? Ci sono particolari indicazioni su come regolare sella (altezza - arretramento) e delle tacchette (arretramento – rotazione) in presenza della mia patologia?

Grazie per i vs consigli

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Tanti saluti
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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