Utente 384XXX
Gentilissimi Dottori,
lunedì ho avuto un mancamento in palestra. Per evitare banalità non vorrei definirlo in alcun modo ma solo descrivervelo.
Ero al penultimo esercizio in palestra, quasi dopo 50 minuti di allenamento alle spalle (che durano nemmeno un'ora e ultimamente li sto facendo massimo 2 volte a settimana quindi teoricamente lo faccio in modo leggero). Comincio l'esercizio quando pare che cominciano a cedermi le braccia ma riprovo subito per finire la serie quando mi arrendo. Mi siedo e sento che il corpo non riesce a riprendere le energie consumate per questo esercizio quando sento un senso di svenimento imminente e un mancamento irradiarsi dal petto seguito però da un po' di agitazione. Tutto svanisce nel giro di 20-30 secondi che riesco a riprendermi. Termino immediatamente l'allenamento.

Oggi, sono tornato in palestra, faccio il primo esercizio di riscaldamento e comincio a sentire le stesse sensazioni dell'altra volta ma meno serie. Faccio il secondo e di nuovo. Tutto ciò mi ha portato un senso di sfiducia nel proseguire l'allenamento che ho terminato di nuovo, stavolta dall'inizio. Ed ho anche paura di tornarci in palestra ed avere le stesse sensazioni.

Esami cardiologici fatti pochi anni fa non riscontrarono altro che un lieve prolasso mitralico e il mio medico non mi negò di proseguire la palestra.

Come mi devo comportare?
Non vorrei sia solo ansia, stress e caldo visto che lavoro 6 ore al giorno ed ho di mio la pressione mediamente bassa.

[#1] dopo  
Dr. Gianpaolo Sardo

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gentile utente,
le sue testuali parole "Esami cardiologici fatti pochi anni fa non riscontrarono altro che un lieve prolasso mitralico e il mio medico non mi negò di proseguire la palestra." fanno capire come il recente decreto dell'agosto 2014 che recita che l'aspirante atleta non agonista deve fare un ECG almeno una volta nella vita, sia totalmente da annullare, da bandire e che bisogna ricominciare tutto daccapo.
Il lieve prolasso mitralico potrebbe non essere significativo per la vita di tutti i giorni ma in campo medico sportivo DEVE essere valutato annualmente se non addirittura semestralmente come imposto dal COCIS sulle idoneità agonistiche.
Lei replicherà: "ma io non faccio attività agonistica" ma proprio per questo tutto deve essere rivalutato con i tempi descritti.
Il ministero della salute ci dice che facciamo medicina sociale, medicina preventiva (un modo elegante per tenere basse le tariffe!!) ma se lei si controlla solo "qualche anno fà"....
In definitiva, faccia una seria visita medico sportiva di tipo agonistico (con test a sforzo e spirometria); eventuali problemi aritmici potranno essere approfonditi con il 2° livello cardiologico (ECO, Holter ECG 24 ore e Test Ergometrico Massimale) e con esami ematochimici di routine.
Curiamoci quando siamo in salute.....
Dr. Gianpaolo Sardo
specialista in Medicina dello Sport - Catania
www.studiomedicostaff.it