Utente 377XXX
Cari dottori,
la mia situazione richiede una premessa: ho attualmente 19 anni e da due anni a questa parte soffro di disturbi alimentari.
Ho attraversato un periodo di bulimia durante il quale parte della compensazione era costituita da attività fisica spesso abbondante e "d'impatto", tra cui corsa intensa. Il tutto si è protratto per circa un anno e da un po' di tempo a questa parte (ottobre-novembre dello scorso anno circa) soffro di fastidio al ginocchio destro, in particolare al di sotto della rotula, quando pratico sport salendo sopra una certa intensità, sia giocando a Tennis, che utilizzando macchinari per l'esercizio aerobico in palestra, ma anche andando in bicicletta, sempre a livello "sportivo". Inoltre, ho fastidi che si ripresentano più o meno sporadicamente in altre parti dello stesso ginocchio.
All'inizio di giugno di quest'anno ho completamente interrotto l'attività fisica per circa un mese e mezzo per dedicarmi alla preparazione dell'esame di maturità.
Una volta ripresa l'attività, ho notato che il fastidio si ripresenta, anche se in maniera lieve, in situazioni di carico medio-alto (ad esempio, nella fase di spinta verso il basso durante la pedalata sulla cyclette, dopo aver impostato un livello di resistenza più duro del normale).
Mi chiedevo se le sollecitazioni provocate dalle azioni compensative del periodo bulimico potessero aver causato lesioni o danni irreversibili alle strutture articolari/tendinee, oppure se sia possibile recuperare le piene potenzialità delle stesse strutture attraverso un periodo di relativo riposo, in modo da poter riprendere l'attività fisica nel pieno delle mie possibilità, che consentano, giusto per fare un esempio, di partecipare a una corsa campestre agonistica.
Grazie per l'attenzione

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Tanti saluti
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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