Utente 393XXX
Buongiorno,

Sono un ragazzo di 21 anni dei quali gli ultimi 6 passati con un fortissimo dolore alla zona inferiore, posteriore e laterale interna della coscia Sx: muscoli ischiocrurali , in particolare (se le immagini googlate non mentono) il muscolo semimembranoso.
Per chiarire meglio, desidero spiegare parte del mio passato sportivo: all'età di 15 anni praticavo regolarmente karate 2 ore per 3 giorni alla settimana (agonismo) ; dopo un secondo posto ai campionati italiani, decido di abbandonare le arti marziali (arrivare secondo è peggio di arrivare ultimo) e di buttarmi in quella che poi si rivelerà la mia rovina... Break dance , 2 giorni a settimana per 2 ore di allenamento, senza un corretto riscaldamento.
A fine anno sportivo comincio ad avvertire un fastidio nella parte dell'interno coscia: un punto ben preciso che se "palpato" con muscolo a riposo provoca un dolore fortissimo (dal punto di vista della corsa e qualsiasi movimento non provavo dolore) ; ma a sedici anni, sono uomo e il dolore non esiste, quindi ricomincio karate e ignoro il dolore... Mannaggia a me.
Passo due anni di karate orribili: il dolore che prima si presentava solo con la pressione in un punto preciso, comincia a darmi problemi anche in allenamento, inizialmente ignorabili per poi diventare insopportabili al punto di dover passare metà degli allenamenti seduto.
Mi decido e convinco mia madre per farmi fare delle analisi: prima una lastra (nessun danno presente), poi una risonanza magnetica , dove si trova una leggera distrazione del bicipite femorale.
Faccio 1 mese di terapia ultrasuoni e laser senza avvertire miglioramenti, seguita da un'ecografia di controllo dove lo specialista smentisce la diagnosi della RMN precedentemente fatta; "Anche i calciatori hanno questi dolori, se li tengono e ci si allenano sopra". La nuova diagnosi , perfettamente in linea con la mia filosofia dell'uomo macio e virile mi convince e continuo l'allenamento. Uso trx per le gambe e mi faccio seguire da un'allenatrice per fare alcuni esercizi (assolutamente senza pesi) concentrati sulla gamba Sx.
I dolori continuano e peggiorano, tant'è che prendo appuntamento da un osteopata e da un medico sportivo: il primo mi raddrizza e pratica massaggi di decompressione per il nervo sciatico , il secondo attribuisce il problema ad una possibile ernia.Terapia consigliata : ghiaccio per il post allenamento..Nessun cambiamento , i dolori si cominciano a presentare sotto forma di scosse anche da fermo. Torno in un centro specializzato in RMN e ricontrollo coscia Sx posteriore , più ginocchio (non si sa mai...).Il referto segnala una forte ipotrofia muscolare e nessun danno visibile. Giorni dopo mi sottopongo ad elettromiografia , anche quella senza alcun risultato negativo.Mia madre mi crede scemo, e dopo soldi buttati in mille tipi di analisi, lascio sport e ricomincio ad ignorare il dolore. Dopo 3 anni da questo momento rifaccio una RMN che non porta a risultati. Grazie anticipatamente per l'attenzion

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Dr. Salvo Catania

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Tanti saluti
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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