Utente 375XXX
Sono affetto da prostatite cronica con numerose calcificazioni. Ero un ciclista e ho lasciato questa pratica poiché qualche urologo sosteneva che il problema fosse proprio il cicListo, ma in realtà dopo un anno che ho smesso la sintomalogia anzi che migliorare é peggiorata nonostante gli esami sia di laboratorio che di immagini e le terapie antibiotiche, decongestionanti e antinfiammatorie. In realtà quando andavo in bicicletta mi sentivo meglio. Il mio attuale urologo mi ha detto che posso riprendere la bicicletta, ma ho comunque un certo timore. Le domande che le pongo sono queste:
1) é un pericolo fare questa pratica in una determinata patologia?
2) prima di riprendere la bicicletta vorrei eseguire un esame biomeccanico, potrebbe essere questo lasoluzione? Se si saprebbe lei indicarmi un medico che esegua questo test.
3)adottando una sella Smp potrebbe essere anche essa di mio aiuto!
4)questa patologia noto che é molto diffusa e difficilmente debellabile definitivamente e nel professionistico con gli atleti come si comportano, o abbandonano la carriera?
Praticavo ciclismo su strada con una percorrenza di circa 10000 km annui.

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Dr. Salvo Catania

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Tanti saluti
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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