Utente 359XXX
Buongiorno a tutti.
Ho 25 anni e fino ad un anno fa praticavo corsa regolarmente (circa 2-3 allenamenti a settimana) senza avere mai particolari problemi. Un anno fa (marzo 2015) ho corso una mezza maratona (ero allenata ed era già la seconda che facevo) probabilmente con delle scarpe non adatte. Durante la gara non ho avuto nessun problema ma i giorni successivi avvertivo sotto l'arco plantare del piede sinistro dei dolori molto forti quando camminavo (soprattutto se scalza). Ho consultato il medico che mi ha detto di prendere antidolorifici. Dopo un po' di giorni il dolore e passato e dopo un paio di settimane ho ripreso ad allenarmi ma avvertivo, sempre dopo circa 2-3 chilometri, dolore localizzato sul dorso del piede e appena al di sotto dell'osso della caviglia (credo che il termine specifico sia malleolo). Per una serie di motivi non ho potuto farmi visitare subito e per un po' di mesi e ho smesso di andare a correre e ho praticato nuoto. Durante questi mesi mi capitava di avvertire ancora quei dolori, a volte dopo la seduta di nuoto o semplicemente dopo aver camminato a lungo. Verso settembre 2015 ho riprovato a fare un allenamento di corsa e, dopo appena un chilometro, ho riavvertito gli stessi dolori. Ho fatto quindi una visita fisiatrica con ecografia da cui è risultato un infiammazione del tendine tibiale posteriore sinistro. Il fisiatra mi ha prescritto otto sedute di tecar terapia che ho effettuato subito. Dopo le sedute ho lasciato passare un periodo di riposo di qualche settimana e poi ho ricominciato prima con delle lunghe e camminate e poi con dei brevi allenamenti di corsa. Sembrava tutto risolto ma non appena ho allungato gli allenamenti (superando i 3-4 chilometri) il dolore al malleolo (in parte anche quello al dorso del piede) si è ripresentato ed è presente tutt'ora ogni volta che mi alleno. (durante l'allenamento ho dolore al malleolo e dopo e nei giorni successivi al dorso del piede)
Il mio medico non sa dirmi granché e nemmeno vorrei tornare dal fisiatra di cui non sono stata molto soddisfatta. Vorrei tanto poter risolvere la situazione, non perché sia invalidante nella vita di tutti i giorni, ma perché mi impedisce di praticare un sport che amo.
Cosa dovrei fare e a chi rivolgermi? Qual'è il problema e quali le soluzioni che mi si prospetterebbero? Ho speso già molti soldi tra fisiatra e fisioterapista e senza risultati quindi vorrei muovermi in modo più diretto ascoltando magari più consigli per poi decidere come muovermi.
Grazie anticipatamente.

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Tanti saluti
Salvo Catania

P.S.
Mi spoglio del camice per indossare i panni di un ex ultramarotoneta (Thriatleta, sci di fondo ciclismo...).

http://www.senosalvo.com/senosalvo_sport.htm

Nella mia esperienza si affrontavano gli infortuni della corsa con il nuoto e ciclismo e sci di fondo per non perdere allenamento e tono muscolare....e poi si tornava a correre meglio di prima una volta risolti i problemi.
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com