Utente 429XXX
Buongiorno, due mesi fa circa, durante una corsa in salita molto impegnativa ho avvertito un dolore alla coscia destra; stupidamente non mi sono fermato e ho proseguito a correre. Da quel giorno ogni volta che provavo a sollecitare l'arto sentivo un dolore nello stesso punto, per cui mi sono rivolto ad un ortopedico che, dopo avermi interrogato e visitato, mi ha prescritto una ecografia dalla quale risulta (secondo il referto) l'assenza di "alterazioni ecostrutturali a carico dei muscoli del quadricipite ed adduttori, questi ultimi caratterizzati tuttavia da marcato stato contratturale". Quindi mi sono recato da un fisiatra, il quale, dopo avermi visitato e analizzata l'ecografia, ha confermato la contrattura escludendo una situazione di pubalgia e indicando come prognosi: "sovraccarico funzionale in fase di strutturazione a livello di 1/3 superiore - 1/3 medio dei muscoli adduttori dell'anca destra". Come cura mi ha consigliato della "TECAR terapia" (6-8 sedute 2,3 volte alla settimana). Tuttavia, anche dopo questo trattamento, la contrattura non sembra essere diminuita in modo significativo; quindi, mi chiedevo se fosse consigliabile proseguire con questa terapia o fosse meglio rivolgermi nuovamente allo specialista. In questi casi la TECAR è la terapia più efficace? Forse sarebbe necessario approfondire il problema sottoponendomi ad altro esame più approfondito? (tipo risonanza?). Grazie per l'attenzione che mi avete concesso.

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Dr. Salvo Catania

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Tanti saluti
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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