Utente 412XXX
Egregi Dottori,
sono un uomo di 53 anni con un passato da sportivo
agonista (tennis) e non agonista corsa, palestra.
Scrivo perchè da circa 3 anni (dopo un allenamento intensivo su
tapi roulant per 5 mesi) non mi sono più potuto muovere,
niente tennis se non da fermo, niente corsa solo camminata veloce.
La risonanza su entrambe le ginocchia ha visto sul sn una leggera fissurazione
cartilaginea mesi dopo rientrata e sul dx poco o niente anche le lastre dicono
che la rotula non è poi così fuori asse. E allora? da 3 anni dolori diffusi
alle ginocchia sopratutto quando piego e scendo o salgo le scale, in questi anni
ho fatto diverse infiltrazioni con esito pari ad acqua fresca, adesso la scorsa
settimana scorsa non riuscendo a rassegnarmi (sono sempre uno sportivo da 3 mesi
faccio potenziamento quadricipite) ho fatto l'ennesima a sn C1NGAL dal costo
180€,mi ha detto l'ortopedico che è il massimo,bene i primi giorni contentissimo
adesso a una settimana salgo bene le scale riesco a piegare meglio, ma scendendo
le scale accuso sempre un dolorino interno e ho la sensazione che il ginocchio
sia insatbile forse troppo libero, e dire che ho ordinato l'altra per l'altro
ginocchio, è una strana sensazione un dolore interno sordo devo dire lieve,
quando scendo, e in piano quando estendo il ginocchio,sento proprio un punto
di passaggio dolente quando estendo, niente prima, niente dopo, penso che abbia
causato io questo fatto in quanto non sapendo più scendere le scale (per
proteggermi dal dolore) ho fatto un movimento scattoso che mi ha infiammato
qualche cosa. Scusate la lunghezza, Vi chiedo può essere che anche questa
infiltrazione mi abbia illuso? puà essere che dopo pochi giorni di benessere,
forse per colpa mia si sia riinfiammato? Può essere una infiammazione momentanea?
Questa sensazione di lassismo è dovuta alla infiltrazione? Metto ghiaccio?
Vi dico anche che oltre al dolore le mie ginocchia scricchiolano parecchio.
La cura con infiltrazione e potenziamento quadricipite è la via giusta?
Grazie mille e scusate.
Antonio

[#1] dopo  
Dr. Gianpaolo Sardo

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gentile utente,
la sintomatologia accusata farebbe pesare ad una condropatia diffusa articolare e su questo direi che il collega ortopedico le ha proposto quanto di meglio per queste situazioni, l'acido ialuronico cross-linkato in associazione al cortisonico.
Se le ha prescritto gli esercizi di rinforzo del quadricipite femorale (squat, leg extension, leg-press i migliori) significa che ha rilevato una insufficienza muscolare che ha determinato il fuori asse rotuleo. L'angolo esterno tra femore e tibia-perone porta fisiologicamente la rotula a sublussare esternamente. A lungo andare, se non corretto con il potenziamento del quadricipite femorale che mantiene in asse la rotula, questo sfregolio della faccia interna della rotula porta alla condropatia descritta.
Se mi posso permettere un consiglio, invece del tapis (che porta pur sempre un trauma al ginocchio dovuto all'impatto del piede sul terreno), vada a fare nuoto (esercizio fisico ma in assenza di gravità che limita il trauma al ginocchio.
Integri il tutto con magnetoterapia al ginocchio. Finiti i problemi, con calma potrà ritornare ai suoi sport preferiti (compatibili con la sua età anagrafica, non con quella che lei sente).
Spero di esserle stato utile e...... sempre in gamba!
Cordiali saluti.
Dr Gianpaolo Sardo
Dr. Gianpaolo Sardo
specialista in Medicina dello Sport - Catania
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[#2] dopo  
Utente 412XXX

Egregio Dott. Sardo,
innanzitutto grazie per la risposta, 4 gg giorni orsono ho fatto anche la seconda C1ngal al ginocchio destro, devo dire che ero un po' scettico sulle infiltrazioni avendone fatte altre in passato con modestissimi risultati, scettico ma in cuor mio speranzoso visto che queste sono delle migliori in circolazione, bene forse speravo nel miracolo di non sentire più dolore, miracolo che non c'è stato, infatti rilevo un miglioramento ma continuano i dolorini nella discesa delle scale e nel tennis (l'altro giorno ho provato a fare un' oretta di palleggio giocavo praticamente da fermo, sia per paura di muovermi sia perché appena osavo il dolorino tornava).
Tempo fa un amico ortopedico tra l'altro esperto di ginocchio mi disse io sono combinato come te, ma non faccio niente, alla nostra età mi faccio la partita di calcetto o altro consapevole che domani avrò dolore metto un po' di ghiaccio finché passa.
Il fatto è che non riesco a rassegnarmi vedendo gente del mio circolo più vecchia di me che saltella come avesse 20 anni.
Comunque continuerò il potenziamento quadricipite con leg press e cyclette e magari nuoto come dice Lei e ridimensionerò le mie velleità sportive.
Apprendo che Lei è di Catania bene io risiedo in provincia di Messina, conserverò il Suo nome per un eventuale consulto di persona.
La ringrazio e porgo distinti saluti.

[#3] dopo  
Dr. Gianpaolo Sardo

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Gentile utente, la ringrazio per il suo apprezzamento. Il suo amico ortopedico penso sia arrivato al nocciolo del discorso. Mette ghiaccio ed aspetta. In effetti, rassegnarsi a vedere in tv oppure al tennis club gente più vecchia saltellare come grilli non è che faccia tutto questo piacere ma tant'è.
Nelle articolazioni dove è presente la cartilagine, grande protagonista del buon movimento articolare, il problema dell'età non è secondario...anzi. Le cellule che producono la cartilagine si chiamano condrociti e la loro presenza si riduce con il passare del tempo. Ecco che l'acido ialuronico funge da "olio" intrarticolare atto ad evitare attriti che possono innescare processi dolorosi e quant'altro. Non aspettiamoci miracoli ma soltanto un attenuarsi della sintomatologia che resta un grande traguardo. Cordiali saluti
Dr. Gianpaolo Sardo
specialista in Medicina dello Sport - Catania
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