Utente 521XXX
Salve,
da circa 3 anni soffro di un problema al braccio destro, avvenuto durante un esercizio ai bicipiti in palestra. L'ecografia ha rilevato sin da subito una distrazione brachiale del bicipite destro. Sono stato da fisioterapisti, fisiatri e ortopedici e ho anche rifatto un'ecografia pochi mesi fa (che ha confermato l'esito della prima). 2 anni fa mi sono sottoposto ad un ciclo di fisioterapia con esercizi di movimento, laser terapia e tecar. Nonostante tutto continuo a provare dolore anche solo prendendo una cassa d'acqua e l'ultimo ortopedico da cui sono stato un paio di mesi fa mi ha detto che la ferita si è cicatrizzata male e che sarà sufficiente fare qualche esercizio sul bicipite, con un peso di 2 kg, per guarire completamente. A me sembra assurdo e non vorrei aumentare la gravità di una situazione che già così mi sta condizionando ormai da anni. Quello che chiedo è, ha senso provare a fare degli esercizi sui bicipiti (per intenderci il classico esercizio da palestra sui bicipiti) come consigliatomi? Perché a me sinceramente sembra incomprensibile che fare un semplice esercizio, per altro già fatto 2 anni fa insieme a laser terapia e tecar, possa risolvere la mia situazione.

Ovviamente fisserò un appuntamento con un ortopedico, ma volevo comunque chiedere per eventualmente iniziare questi piccoli esercizi in casa.

Vi ringrazio per la disponibilità e le risposte

[#1] dopo  
Dr. Gianpaolo Sardo

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Gentile utente, probabilmente l'approccio iniziale non è stato perfetto, forse troppo soft in considerazione della tipologia del trauma. Il secondo ciclo avrebbe dovuto prevedere più una terapia con ultrasuoni che il laser, in considerazione dell'esito cicatriziale. L'ultimo ortopedico interpellato ha detto giusto e le ha prescritto degli esercizi di movimentazione muscolare a basso impegno (peso di 2 kg.) al quale aggiungerei sedute di fibrolisi diacutanea; tale metodica si avvale di particolari strumenti detti fibrolisori, viene utilizzata in vari ambiti (fisiatria, medicina sportiva, ortopedia e reumatologia) ed ha mostrato ottimi risultati in varie situazioni morbose a carico di tessuti molli e nelle fibrosi di origine cicatriziale. A volte il processo di riassorbimento delle cicatrici può durare mesi. La fibrolisi cerca di avviare o accelerare il processo di riassorbimento, riportando il tessuto in condizioni di normalità. La strumentazione che viene utilizzata per effettuare la fibrolisi diacutanea consiste in una serie di fibrolisori in acciaio inox dalla diversa curvatura che nelle mani di un terapista specializzato può dare effetti sorprendenti; con la fibrolisi si riesce nel giro di poche sedute a frammentare meccanicamente la cicatrice che poi viene allontanata dal circolo sanguigno. Gli esercizi di dinamica muscolare, poi, consentiranno alle neofibre di riallinearsi parallelamente in maniera fisiologica. Spero di esserle stato utile. Cordiali saluti.
Dr. Gianpaolo Sardo
specialista in Medicina dello Sport - Catania
www.studiomedicostaff.it