Utente 132XXX
Buongiorno,da circa 8 mesi soffro di un dolore alla spalla dx che ha esordito come un semplice fastidio e da alcuni mesi è diventato insopportabile propagandosi al braccio e al collo.Siccome sono Diabetico I.D.e soffro di ipotiroidismo su consiglio del diabetologo dopo una cura di antinfiammatori senza esito,su richiesta dell'ortopedico a cui mi sono rivolto ho eseguito RMN con il seguente esito:graduale riduzione dello spazio sottoacromiale e graduale assottiliamento del piano adiposo bursale ,il tendine sovraspinosoappare rigonfio, disomogeneo per presenza di spotipointensi da deposizione di sostanze mucoiditutto il resto nella norma.Dopo essermi rivolto ad un fisiatra il quale mi ha praticato con 3 sedute di mesoterapia nulla è cambiatodopo una lastra per scongiurare la presenza di calcificazioni il cui esito è stato: sono presenti 3 immagini rotondeggianti in corrispondenza della testa omerale e del corpo della scapola indissociabili alle strutture ossee , non evidenti calcificazioni paratrochitiche o subcromiali.ho anche effettato una RMN alla rachide cervicale tutto nella norma .abbiamo allora optato icon cossulto diabetologico di effettuare 2 infiltrazioni con cortisone ma dopo 8 gg dalla prima non sembra ci sia alcun risultato io intanto continuo a non dormire la notte e alcuni giorni ho il collo e il muscolo deltoide rigidissimo il dolore è insopportabile l'ortopedico mi ha detto che se non ha effetti positivi l'infiltrazione non rimane che un intervento in artroscopia per vedere il problema , io vorrei evitalo se possibile, Visto il mio Diabete non potrebbe essere un problema neurologico causato da neuropatia? cos'altro potrei avere?Cosa mi cosigliate di fare ? Grazie Franco.

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Dr. Michele Moretti

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La neuropatia diabetica solitamente produce sintomi con caratteristiche differenti da quelle descritte, peraltro la risonanza della spalla evidenzia un quadro di sofferenza tendinea che può correlarsi ai sintomi.
Prima di intervenire chirurgicamente potrebbe essere fatto un tentativo di trattamento con terapie fisiche (laserterapia, ultrasuonoterapia, onde d'urto ecc...) ma per le eventuali corrette indicazioni/controindicazioni e modalità di effettuazione solo in una visita diretta con presa visione della documentazione ci si potrà esprimere in modo appropriato.
Le consiglio di ripetere una visita fisiatrica ponendo il quesito su queste eventuali possibilità terapeutiche in occasione della visita stessa.
Saluti.
Dr. Michele Moretti
Specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione