Utente 160XXX
Mia madre,95 anni,é stata operata 3 mesi fa x rottura femore.Intervento superato solo che, adesso non riesce piu' a coordinare il movimento della gamba Dx. con il piede;quest'ultimo, si mette di traverso alla gamba"in posizione cadente, semiabbandonato"!
Continua la fisioterapia e mi é stato detto che si proverà a mettere una protesi a "molla"per tenere sollevato il piede.
Vorrei conscere se é un problema fisiatrico o neurologico indotto dall'intervento o menoe se si puo' fare qualcosa?Si parla di nervo popliteo!!!
Grazie e cordialità

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Dr. Michele Moretti

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Attualmente le tecniche anestesiologiche e chirurgiche consentono di interventire anche in pazienti molto anziani, questo allo scopo di consentire una rapida mobilizzazione del paziente dopo la stabilizzazione chirurgica della frattura senza costringerlo al riposo a letto come accadeva in passato.

Ciò non toglie che la frattura di femore è da considerarsi un evento grave e che molto spesso determina una riduzione dell'autonomia motoria generale e nel cammino o addirittura l'impossibilità a riprendere la deambulazione.

Il piede 'cadente' è probabilmente dovuto all'interessamento del nervo sciatico-polpliteo-esterno, si tratta di una complicanza non rara negli esiti di fratture femorali.
La molla di Codevilla e le sue varianti sono tutori che consentono di ovviare al deficit neuromuscolare che si è determinato consentendo un corretto posizionamento del piede durante la marcia, la possibilità di ripresa di funzione del nervo è variabile e dipende dall'entità del danno che il nervo ha subito e dalle condizioni generali del paziente (l'età avanzata non è un fattore favorevole alla ripresa; l'eventuale concomitanza di diabete o forme di neuropatia periferica preesistenti allo stesso modo compromettono la ripresa).


Cordiali saluti.
Dr. Michele Moretti
Specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione