Utente 310XXX
Buongiorno,
sono una persona sedentaria, lavoro al pc per 10 ore/gg.
Negli ultimi tempi avevo il collo decisamente rigido, spesso muovendo la testa sentivo qualche "scricchiolio, senza dolori seri.
1 mese fa, dopo una settimana di jogging per recuperare un minimo di fiato, ho giocato a calcio per 90' regolari, al momento sembrava tutto a posto tranne qualche dolore.
Dopo 4 giorni (non so se ha inciso la partita) ho iniziato a soffrire di fortissimi dolori tra la scapola sx e la colonna vertebrale, in breve propagatisi al braccio sx fino ad un formicolio continuo al pollice della mano sx, con una diminuzione della sensibilità dello stesso.
Il dolore era insopportabile da steso ed in misura minore da seduto, mentre in piedi ho qualche sollievo.
Dopo alcuni giorni passati a provare vari cerotti e Voltaren pomata senza esito, Nimesulide, ecc. una domenica mattina mi sono "svegliato" con un dolore decisamente insopportabile tra spalla e collo, come se avessi i crampi ma in questa zona.
Mi sono deciso a farmi accompagnare al pronto soccorso, mi sono sottoposto ai seguenti esami: RX rachide cervicale, RX lombo-sacrale, ecografia addome, visita neurologica, ECG.

L'esito è stato questo: ernia del disco intervertebrale cervicale senza mielopatia, sospetta C5-C6 SIN.
Altre note
(rachide cervicale mobile dolente per contrattura masse muscolari paravertebrali di sin. rot arti superiori normoevocabili eccitabili.
Non deficit di f alla prensione - No nausea/vomito/vertigini/cefalea. - No deficit sensitivi rachide lombare mobile dolorabile alla digitopressione - lieve contrattura masse muscolari paravertebrale - rot. arti inferiori normoevocabili eccitabili - No deficit di F EPA e ECD - addome OK - spalla sin. normoconformata e normoatteggiata non dolente - articolarità conservativa non coxalgia).

A seguito di questo, mi è stata prescritta una RM rachide cervicale senza contr.
Esito:
midollo spinale dim. e contorni regolari.
Verticalizzazione profilo spinale
Allineamento metamerico conservato
Superficie speco vertebrale regolare
Non alterazioni erosive matrice ossea spinale
STUDIO spazi invertebrali non mostra ernie discali in senso proprio
a C5-C6: UNCOARTOSI IPERTROFICA E BULGING ANULARE POSTERIORE, che impegnano i recessi radicolari.

Nel frattempo, nella fase di dolore acuta, ho seguito terapia di iniezioni con VOLTAREN+MUSCORIL, quando ho smesso visto che a fasi alterne il dolore continuava, ho ricominciato con semplici antinfiammatori e vari cerotti.

Ho fissato la visita neurologica (tra parecchi giorni) ma da più persone mi è stato consigliato di seguire al più presto una fisioterapia per evitare di avere problemi permanenti, altre me l'hanno sconsigliata, altri ancora propengono per massaggi Shiatzu.
Cosa devo fare? devo andare da un fisioterapista o chi altro? subito, prima della visita neurologica?
Grazie mille per una pronta risposta.

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Dr. Mirko Parabita

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E' molto probabile che i sintomi avvertiti, così diffusi, siano secondari "all'improvviso", mi lasci passare la battuta, sforzo effettuato dopo un prolungato periodo di ripos, che potrebbe averle provocato quelle fastidisoe contratture msucolari che spesso simulano problematiche di origini diverse; in questo caso sarebbe opportuno un periodo di riposo ed una adeguata terapia fisioterapica (massoterapia)
Tuttavia, l'esecuzione di alrte indagini hanno evidenziato la presenza del quadro uncoartrosico, ossia uno "spuntone" di osso che, come da Lei riportato, "..impegnano i recessi radicolari..."; in questo caso, più che rivolgersi direttamente al fisioterapista, sarebbe opportuno che si rivolgesse ad un Fisatra che Le rilascerà un certificato dove le prescriverà le terapie più opportune, legate al caso specifico, terapie che, a questo punto, saranno applicate dal Fisioterapista
La visita dal Fisiatra non è un semplice "campanilismo", poichè tale branca specialsitica è mirata proprio alla valutazione di quelle condizioni che si discostano dai quadri motori e funzionali "fisiologici", virando verso quadri "patologici" ed in particolare alla perdità delle normali abilità
Il Fisiatra, inoltre, essendo un medico, potrà prescriverle, se opportuno, anche una adeguata terapia farmacologica, cosa che, il fisioterapista, non può fare

Cordiali saluti
Dr. Mirko Parabita