Utente 342XXX
Salve dottori,
mi chiamo Andrea ed ho 23 anni. Come sport faccio palestra da almeno 4 anni. Ormai sono più di un anno che lotto con un formicolio al piede sinistro che è iniziato a gennaio 2013. Così per scrupolo e senza nessun consulto medico ho fatto una risonanza magnetica lombosacrale nel mese di Febbraio 2013. Il responso è stato questo: modeste alterazioni disidratative al disco intersomatico L4-L5 che sporge leggermente indietro ad ampio raggio con parziale impegno preforaminale bilaterale in assenza di compressioni radicolari associate. Non ulteriori immagini riferibili ad ernie discali o protusioni significative. Il segmento rachideo ha perso la fisiologica lordosi per assumere andamento rettilineo. Così dopo sono stato da vari osteopati e fisioterapisti che mi hanno fatto solo spendere soldi inutilmente ho deciso ad Agosto 2013 di farmi visitare da un fisiatra. Intanto erano inziati anche se lievemente formicolii anche al piede destro e a livello del polpaccio sinistro e come un senso di contrattura alla digitopressione nella parte alta del gluteo sinistro. Alla visita del fisiatra gli ho spiegato tutti i miei problemi e dolorini ed ha controllato la risonanza magnetica. Alla fine mi ha detto che la risonanza che avevo fatto era inutile cioè anche se non l'avevo fatta era uguale perchè secondo lui i miei sintomi non erano riconducibili con il bulging del disco L4-L5 che veniva evidenziato con la risonanza. La sua diagnosi è stata di eterometria vera degli arti inferiori e mi ha prescritto degli esami al bacino e alla colonna. Quindi ho effetuato gli esami radiografici richiesti e il referto è stato questo: Lieve scoliosi sinistro convessa del rachide lombare. regolare morfologia e struttura dei corpi e annesi vertebrali del rachide lombare. Schisi parziale dell'arco posteriore di S1. Non significative alterazioni strutturali a carico del bacino e delle articolazioni coxo femorali. Dismetria dei cingoli pelvici con sopraelevazione del sinistro di 10 mm circa. Così con la risposta delle radiografie sono tornato dal fisiatra il quale mi ha prescritto dei plantari con rialzo a destra di 5 mm. Quindi ho subito fatto fare questi plantari e indossati da subito. All'inizio portando i plantari sembrava che il rialzo messo era troppo e mi ha prodotto non pochi problemi soprattutto scrocchi a livello lombare cioè dovevo come sbloccare le vertebre lombari e poi piano piano questo senso di blocco si è presentato a livello della cervicale e anche qui sempre un senso di dover sempre sbloccare con movimenti di flessione laterale che tutt'oggi ho sempre presenti. Ad oggi non so veramente cosa fare e sopratutto chi consultare perchè i formicolii al piede sinistro e destro sono presenti anche se alcuni giorni si e altri no anche se in maniera lieve e solo in alcune posizioni per esempio scompaiono completamente mentre cammino o mi muovo, questo anche all'inizio quando si sono presentati.
Grazie delle risposte

[#1] dopo  
Dr. Luca Pace

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Buongiorno, dal racconto della sua storia clinica e dal referto da lei postato sia della risonanza magnetica che della radiografia della colonna non sembra vi siano condizioni che possano determinare la sintomatologia da lei riferita a carico del rachide.Peraltro un eventuale problema compressivo radicolare dovrebbe manifestarsi solamente su un lato e raramente su ambedue..
Il formicolio potrebbe dipendere anche da cause vascolari ( improbabile vista la giovane età ma da tener in considerazione) o Neurologiche periferiche o centrali, ma prima di tutto sarebbe importante sapere con che frequenza svolge attività fisica in palestra?, che tipo di attività svolge in palestra (Attrezzi, Tapis Roulant, Pilates etc.??), il tipo di calzature utilizzate..
In ultima analisi è giusto compensare una dismetria d'arto con la metà della differenza tra i due arti, mettendo i plantari è importante usare una calzatura con tomaia morbida e se necessario di 1/2 misura più grande, in sintesi le scarpe devono comunque essere comode.
Cordialità

Dr. Luca Pace

[#2] dopo  
Utente 342XXX

Intanto la ringrazio per la risposta dott. Pace.
Prima rispondo alla sua domanda. Attualmente svolgo quattro allenamenti settimanali in palestra con attrezzi (pesi principalmente) e Tapis Roulant,cyclette. Ho sempre svolto questi allenamenti fin dall'inizio con la palestra. Le calzature sono sportive per allenamento di una marca famosa molto comode e non ho mai avuto problemi e poi circa ogni anno le cambio con un paio nuove anche se non sono rovinate del tutto.
Ora le spiego alcune cose che non sono risucito a spiegare nel mio primo messaggio. Prima di tutto questo problema (formicolio al piede sinistro) è iniziato dopo che nel periodo invernale del 2012 ho avuto un problema di natura muscolare al trapezio della spalla sinistra sempre che però non mi impediva di allenarmi. Poi questo problema al piede non mi ha dato mai problemi o dolori alla schiena lombare. Oggi però dopo che sto portando i plantari consigliatemi dal fisiatra sono sorti come delle contratture nella parte destra della schiena lombare non dolore ma proprio indolenzimento come da sovraccarico. Il lato destro è quello con il rialzo dove c'è la gamba più corta. In questo lunghissimo periodo però mi sono informato soprattutto tramite internet (anche se so che l'autodiagnosi non è proprio indicata) sul mio problema e eventualmente come risolverlo. Ho letto che il mio problema al piede tipo formicolio può essere dato se come nel caso mio probabilmente non di natura discale da un piccolo muscolo chiamato piriforme che si trova nella regione glutea. Infatti effettivamente in questo periodo ho effettuato dei massaggi con una pallina da tennis in quella zona sia a sinistra e destra ed effettivamente quando mi massaggio sento come aumentare i formicolii e poi come scomparire al momento del rilascio del massaggio. Inoltre ho letto che questa problematica porta anche ad come una rotazione del bacino dato che comunque è un muscolo che si attacca direttamente al sacro. Quindi ho scoperto che molto probabilmente la rotazione del bacino può dare quella che si chiama falsa gamba corta. Ovviamente radiograficamente (non posso far vedere qui le immagini ma potrei inviarle a lei tramite messaggio privato o e-mail) si vede che a livello del bacino c'è un dislivello ma è anche vero che la radiografia è comunque un immagine bidimensionale di un corpo come il bacino che è tridimensionale e quindi potrebbero apparire cose diverse da come la realtà è. Quindi a questo punto vorrei sapere se esiste un modo per sapere con certezza o per lo meno con molta precisione se effettivamente c'è una gamba più corta ed è questa tutta la causa dei problemi oppure le strade da prendere per risolvere il problema sono altre.

Cordialmente ringrazio

Andrea

[#3] dopo  
Dr. Luca Pace

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Buongiorno, intanto mi preme dirle che 4 sedute settimanali da 4 anni considerando il tipo di attività da lei svolta spero comprendano anche un congruo tempo dedicato allo stretching di tutte le catene muscolari coinvolte.
I sintomi da S. del Piriforme sono caratterizzati da un dolore profondo in regione glutea con proiezione del dolore di tipo pseudosciatalgico e di solito aumentano con l'attività motoria (lei scrive che il dolore scompare con il movimento..), comunque il trattamento conservativo non a caso prevede anche una serie di esercizi di Stretching per il muscolo Piriforme..
Per quanto riguarda la valutazione dell'ipometria è imprescindibile unire all'esame di imaging una visita medica.
cordialità
Dr. Luca Pace

[#4] dopo  
Utente 342XXX

Diciamo che lo stretching è sempre stato il mio pane quotidiano anche perchè ormai senza farlo non so più stare. Stretching diretto per il piriforme ormai è più di un anno che lo faccio e all'inizio almeno quando lo allungavo sentivo come un senso di resistenza del muscolo all'allungamento e insieme l'aumento dei formicolii al piede che si riducono subito rilasciando il muscolo dallo stretching. Quindi non so se può essere collegato. Per quanto riguarda la valutazione della gamba più corta ovviamente come ha detto lei deve esserci una visita medica unita ad un esame di imaging, però è fuori dubbio che quest'ultimo deve essere per lo meno preciso nel valutare tale ipometria dell'arto altrimenti invece che risolvere il problema andrei a peggiorarlo. Questo è quello che mi preoccupa dato che non so quale ulteriore esame effettuare per risolvere questo mio dubbio e problema.
Cordialmente

Andrea