Riabilitazione piede dopo infrazione astragalo

Buongiorno,

5 giorni fa mi è stata rimossa una valva semirigida che ho tenuto al piede/caviglia des. per 35 giorni. La prognosi era: infrazione mediale astragalo in distorsione tibio tarsica.

Al controllo, in pronto soccorso, mi hanno detto che "è una sciocchezza, una scheggetta", e che sarei tornato presto a camminare. Mi hanno anche detto che non è indispensabile la fisioterapia.

Ora sono al quinto giorno senza gesso. Riesco a deambulare bene con l'aiuto delle stampelle, sia 2 che 1, ma anche a camminare un pò zoppicando e senza stampelle. Mi è stato raccomandato di usarle almeno una settimana.

I problemi? Se cammino troppo il piede si gonfia sia in sede di frattura che lato malleolo. In generale ha una buona mobilità, ma la caviglia è proprio bloccata, non riesco a piegarmi sulle ginocchia.

Le domande:

1) quanto faccio bene a camminare, anche a lungo e su diverse tipologie di terreno? L'altro giorno ho fatto diversi km indossando scarponi pesanti da montagna;

2) che tipo di riabilitazione "casalinga" consigliate? Al momento sto usando una pallina da tennis...

3) E' indispensabile fare una radiografia di controllo? Alla rimozione della valva è stata giudicata come non indispensabile...

4) per il gonfiore basta un pediluvio freddo o acqua e sale, oppure devo applicare qualche pomata o prodotto (il lasonil va bene?)

5) è consigliabile tollerare un minimo il dolore o arrivare alla soglia senza superarla?

Le richieste sono dettate dal fatto che, qualora dovessi fare una visita specialistica, ciò potrà avvenire solo (e almeno) tra una decina di giorni, quando sarò ritornato al mio paese.

Grazie,

L.
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Dr. Luca Pace Medico fisiatra 80
Buongiorno, l'immobilizzazione di un segmento scheletrico per 35 giorni, seppur determinato da una infrazione ossea potrebbe determinare in effetti una riduzione del range articolare di caviglia e una ipotrofia muscolare dei muscoli flesso-estensori di caviglia. I colleghi Ortopedici che hanno valutato la mobilità e l'aspetto della sua caviglia alla rimozione del gesso hanno sicuramente valutato che la ripresa funzionale graduale del cammino riusciva a determinare il corretto recupero della caviglia.
Da quanto lei scrive mi sembra che in effetti qualche problema sia ancora presente, pertanto può essere utile se non necessario sentire il parere di un Fisiatra.
Cordilità

Dr. Luca Pace