Utente 292XXX
Gentile dottore vorrei avere dei chiarimenti sull'interruzione della eparina.
Mio marito di 52 anni colpito 5 mesi fa da ictus ischemico, con emiplegia dx, è stato trattato con Clexane 6000 per tutto il periodo della degenza ossia 3 mesi e mezzo. Alle dimissioni gli è stata sospesa di netto. Durante il ricovero riusciva a deambulare, poggiandosi alle persone, in maniera meno faticosa di oggi. Nonostante stia continuando una riabilitazione neurocognitiva e fisica la deambulazione oggi gli risulta più faticosa, peggiorata, con una maggiore pesantezza della gamba. Volevo sapere se questo peggioramento poteva dipendere da tutta l'eparina fatta (peraltro lui non era allettato) che fluidificando il sangue gli permetteva meno rigidità e che ora il fisico deve smaltire. Oppure sa darmi qualche altra spiegazione? Grazie

[#1] dopo  
Dr. Mirko Parabita

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Decisamente no. L'eparina a basso peso molecolare, viene utilizzata a scopi profilattici sia dopo gli interventi di chirurgia maggiore (in particolare di ortopedia e traumatologia), sia in seguito agli eventi ischemici cerebrali (anche se i protocolli farmacologici in uso si diversificano, seppur parzialmente). Molto probabilmente suo marito sta effettuando una terapia antiaggregante (ac acetilsalicilico o clopidogrel) che prosegue l'intento profilattico. L'evoluzione del quadro motorio non ha pertinenza con la terapia anticoagulante (CLEXANE nello specifico)

Cordiali saluti
Dr. Mirko Parabita

[#2] dopo  
Utente 292XXX

grazie dottore deduco quindi che la pesantezza dipenda dalla patologia dell'ictus.

[#3] dopo  
Dr. Mirko Parabita

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Credo proprio che sia così
Dr. Mirko Parabita