Utente 106XXX
Gentili Dottori, sono un ragazzo di 27 anni, l'ortopedico mi ha prescritto una terapia per una deviazione rotulea dovuta ad una perdita della massa dei muscoli della coscia del ginocchio dx (premetto che la risonanza magnetica effettuata in precedenza non ha evidenziato alcuna patologia e che non ho avuto mai problemi nel praticare running, calcetto e tennis) della durata di 5/6 mesi che comprende:

1- Esercizi isometrici per il quadricipite dx, nel dettaglio: 20min. al giorno con 10sec. di attività a 70°, 40°, 20° e 10sec. di riposo a 0°, con pesi fino a 3kg. (con aumenti di 1/2kg. ogni 10gg.).

2- Esercizi a catena chiusa per il vasto mediale, nel dettaglio: 10min. bilaterale, 5min. a dx. e 5 min. a sx con 10sec. di attività a 30° e 5sec. di pausa a 0°.

Sono ormai 4 mesi che provo, ma non riesco a portare avanti la suddetta terapia, un tendine in particolare si infiamma molto: nel passaggio da 1kg. a 1,5kg (a volte anche prima) inizio ad avvertire un bruciore molto intenso nella zona laterale dx al di sopra della rotula e devo fermarmi qualche giorno per poi riprendere. Nonostante abbia ridotto i minuti di esecuzione dei pesi da 20 a 15 e aumentato i secondi di riposo da 10 a 15 tra una ripetizione e l'altra, non riesco a superare lo "scoglio" di 1kg.

Mi sapreste suggerire come modificare la terapia per non andare incontro a nuovi stop o, in alternativa, indicare un metodo migliore per incrementare la massa?

Grazie anticipatamente.

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Dr. Alberto Giattini

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Gentile utente,
non si capisce per quale motivo lei abbia avuto una ipotrofia muscolare, non specifica se la RM riguarda la schiena o il ginocchio (l'ipotrofia della coscia si può avere anche per problemi delle radici dei nervi lombari). La perdita della massa muscolare ha comunque sempre una causa che andrebbe accertata.
Il rinforzo può essere iniziato effettivamente con contrazioni isometriche, associando la tecnica del biofeedback che aiuta a contarre i muscoli in maniera selettiva. In caso di infiammazione del tendine rotuleo (verosimilmente è quello che si infiamma, nella componente laterale vista la scarsa attività di quella mediale) può usare degli antinfiammatori per uso locale (cerotti) associando della terapia fisica (es. laser e ultrasuoni) con impacchi con ghiaccio da effettuare 2-3 volte al dì per 15-20 minuti. Può proseguire con la metodica isocinetica (è una macchina computerizzata in uso presso molti centri di riabilitazione)a catena aperta, meglio se con il programma specifico per il vasto mediale, iniziando da 25-30° di flessione per poi aumentare l'angolo di escursione e la resistenza, necessaria per il rinforzo. Questo dopo aver risolto l'infiammazione del tendine.
Ribadisco l'importanza di capire la causa del problema.
Cordiali saluti

Alberto Giattini
Fisiatra
Dr Alberto Giattini
Fisiatra