Utente 240XXX
Gentilissimi

Vi scrivo per capire dove andare a sbattere la testa.

Verso la fine del dicembre 2015 ho avuto un episodio di "pseudo sciatica". Dopo un periodo di forte stress ed affaticamento fisico ebbi un dolore al gluteo sinistro che si irradiò all'inguine adiacente. Contemporaneamente ebbi i primi sintomi di una sindrome da refusso.

Per questo motivo il fisiatra ed il gastroenterologo che mi seguono attribuirono l'emergenza dei sintomi allo stress ed alla debilitazione.

Con fisioterapia, osteopata ecc il dolore al gluteo scemò notevolmente ma si mantenne una certa rigidità alla schiena bassa e e sporadici dolori cominciarono a presentarsi nel gluteo destro, all'inguine destro ed in altre parti del corpo anche in presenza di traumi modesti.

ho cominciato a perdere forza ed in sostanza si è presentata una certa "fragilità muscolare": ogni volta che faccio un movimento "strano", un carico anche solo leggermente pesante ho delle contratture, dei piccoli stiramenti ecc... Niente mai di grave ma veramente invalidante perchè mi impedisce di avere una vita "normale"

Anche a fare fisioterapia (da maggio 2015 faccio settimanalmente sedute posturali di allungamento e tonificazione) dobbiamo stare attenti ai carichi. Emerge una certa rigidità poi chiaramente che ci metto moltissimo tempo a guarire da ogni fastidio muscolare ed a volte capita che non ritorno nemmeno in moltissimo tempo alla situazione di partenza.

abbiamo fatto ogni serie di accertamenti possibili:

risonanza di tutto il rachide con lastre in dinamica e statica: una leggera scoliosi ed un inizio di piccolo bulging compatibile con età e morfologia fisica.

esami del sangue a posto: b12, c reattiva, fattori reumatoidi, tiroide, ricettori acetilcolina, magnesio, manganese ecc a posto. solo la vitamina d leggermente deficitaria

ecografie dei muscoli quando "lesionati": si vedono infiammazioni ma non lesioni.

abbiamo cominciato un percorso neurologico da uno specialista di scienze neuromotorie: al momento esclude patologie (neurologiche/mialgiche) ma faremo una elettromiografia di sicurezza (mi sta curando con un blando miorilassante e deleuxetina)

Sono stato anche da uno psicologo per capire se non stessi somatizzando. Ha ritenuto lui stesso che non ci fosse motivo di procedere con le sedute.

Oltre ad aver speso una barca i soldi (due fisiatri, ortopedici, reumatologi, integratori ecc...) non riesco a venirne a capo. E nessuno ci capisce niente. Sta diventando una situazione cronica e non vedo la luce in fondo al tunnel

C'è qualcosa che non abbiamo investigato? A quale professionista/branca mi posso rivolgere?

attendo speranzoso i vostri consigli.

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Tanti saluti
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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