Utente 100XXX
Salve, da ormai 2 mesi sono stata operata al menisco tramite microfratture in artroscopia con la seguente diagnosi: ulcera condrale CFM e PTM ginocchio dx.
Per circa 45 gg ho usato le stampelle senza caricare il peso a dx e poi ho iniziato molto gradualmente a poggiare il piede. Da circa 10 gg riesco finalmente a camminare senza alcun ausilio ma dopo qualche passo comincio a zoppicare ed il ginocchio duole leggermente. Inoltre presenta ancora un po' di gonfiore.
Vorrei pertanto sapere quale sia la miglior terapia riabilitativa da effettuare non appena potrò riprendere la piena autonomia.
Ho 49 anni, sono abbastanza attiva e di buona salute, e non pretendo di fare attività che possano nuocere i miei menischi visto che per ben cinque volte hanno subito un'operazione chirurgica: tre al destro e due al sinistro nell'arco di 30 anni. A parte il primo intervento (al ginocchio dx), tutti gli altri sono stati effettuati in artroscopia. Credo che almeno il ginocchio sx sia definitivamente guarito: infatti a tutt'oggi riesco a piegarlo perfettamente e con tutto il peso del corpo senza sforzo.
L'ultimo intervento al ginocchio dx invece è stato effettuato con la nuova tecnologia delle "microfratture". Spero sia una terapia risolutiva, ma, dopo aver visitato vari siti in proposito, ho capito che non c'è garanzia di guarigione definitiva. Pazienza, voglio essere ottimista.
Perciò, visto che comunque sono recidiva, vorrei continuare a condurre una vita regolare. Il mio ortopedico, durante l’ultima visita di 20 gg fa, mi ha consigliato di cominciare con il nuoto. Sicuramente il mio recupero sarebbe stato più veloce ma, grazie alla legge Brunetta, questo non mi è stato possibile (sono una dipendente statale). Appena potrò andrò a farmi qualche bella nuotata in piscina. In proposito vorrei sapere se è sufficiente il nuoto libero o se è meglio fare qualche corso particolare di ginnastica in acqua. Chiedo inoltre se posso riprendere la palestra,senza esagerare, evitando ovviamente i salti, il tapirulan e quant'altro sforzi troppo le ginocchia.
Il mio ortopedico mi ha detto che dovrò fare delle infiltrazioni di acido ialuronico ma, siccome in un altro sito specializzato in artroscopia, mi è stato sconsigliato, vorrei sapere un parere anche da parte vostra circa il loro beneficio.
Anni fa il mio medico curante mi aveva prescritto il Condronil sia per evitare le infiltrazioni, tra l’altro molto costose, che per rafforzare entrambi i menischi. L’ho usato per circa un anno ma poi ho smesso pensando che fosse inutile. Ho fatto bene?

Ringrazio in anticipo per le risposte che vorrete darmi e saluto cordialmente.

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Prof. Alessandro Caruso

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Gentile signora, oltre al nuoto è necessario che faccia un programma completo di fisiochinesiterapia
alle ginocchia, affidandosi anche ad uno specialista Fisiatra.
Circa le infiltrazioni intrarticolari con acido ialuronico: ci sono indicazioni e controindicazioni o non necessità tecniche di fare tali terapie locali.
Stabilisce ogni cosa lo specialista ortopedico che valutando clinicamente il ginocchio e facendo esatta diagnosi clinica, prescriverà la dovuta terapia.
Nessun farmaco rafforza i menischi !!!!!
Cordialmente
Alessandro Caruso
Specialista Ortopedia - Traumat.//Medicina dello Sport
Specialista Medicina Fisica e Riabilitazione -Messina -