Utente
salve,
sono una ragazza di 25 anni. i miei problemi di salute originano ai primi di febbraio. l esordio è stato un importante senso di debolezza ed episodio febbrile accentuato dal fatto d avere fatto una seduta intensa di palestra, forzando il fisico oltre le sue possibilità in quel momento; infatti quella stessa sera ho avuto un esordio febbrile di 38-38,5°c solo per un giorno praticamente e temperatura calata al seguito dell assunzione di tachipirina. la durata totale dell episodio febbrile è stata di 34giorni. è rimasto a posteriori un malessere e senso di debolezza piu o meno costante e anche un senso di febbricola che è stata ripetutaemnte da me misurata piu volte al giorno almeno per i primi tempi, febbricola che generalemnte non toccava pero nemmeno i 37°c e che quindi so che non si possa nemmeno definire febbre, tuttavia il senso di malessere mi convinceva che qualcosa non andava. orientativamente una paio di settimane dopo ho iniziato ad avvertire fastidio alla gola e indolenzimento latero cervicale e anche a livello ascellare che ho attribuito ai linfonodi anche se non sono sicura si fossero effettivamente gonfiati. il mal di gola si è praticamente autorisolto nel tempo cosi come il fastiudio laterocervicale. seppure di tanto in tanto il fastidio alla gola come quello laterocervicale si ripresentava. ho effettuato gli esami del sangue che hanno solo mostrato una leggera alterazione della VES (valore normale <17 mentre io avevo 27) e delle gammaglobuline (fra 11,1% e 18.8% io presentavo 19,2%) (esami effettuati ai primi di marzo). Inoltre devo specificare che i miei principali timori derivavano dal fatto che una decina di giorni prima della comparsa dei malesseri ho avuto un rapporto sessuale a rischio il che mi ha fatto pensare e temere il peggio al momento della comparsa di questi malesseri. pertanto è stata mia premura effettuare un test combo per l'hiv a 60 e 90 giorni dal rapporto a rischio risultati ambedue negativi fortunatamente. parallelamente ho effettuato anche gli esami per le epatiti e per la sifilide tutti negativi. nel frattempo il mio medico di base che tendeva a minimizzare i problemi da me riportati imputava il tutto a qualche infezione virale magari di stagione cosi come anche il nuovo medico di base che ho da poco cambiato.

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Dr. Salvo Catania

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Credo sia impossibile apportare un un contributo esaustivo tramite Internet senza una visita.

Più che lo stato febbrile (non è febbre) andrebbe approfondito il sintomo ASTENIA che persiste a distanza di tempo dalla probabile infezione che ha provocato la reazione dei linfonodi (=reagiscono ingrossandosi)

https://www.medicitalia.it/minforma/oncologia-medica/63-i-linfonodi-o-linfoghiandole-le-adenopatie-ed-il-sistema-linfatico.html

e che possono persistere per periodi variabili anche dopo che la causa della loro reazione è cessata.

Ne parli con tutta serenità con il suo curante.
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#2] dopo  
Utente
Gent. Dott. Catania,
la ringrazio per la pronta risposta.
Volevo aggiungere qualche dettaglio ulteriore che per motivi di spazio non sono riuscita ad inserire nella richiesta iniziale di consulto.
in aggiunta agli esami soprariportati ho eseguito anche un tampone faringeo risultato negativo e nuove analisi del sangue (effettutati ai primi di aprile); purtroppo non era presente in queste analisi, a differenza di quelle di marzo, il valore di VES, mentre si nota una differenza nella formula leucocitaria rispetto alle analisi di marzo:
MARZO- neutrofili 47% (40-74% sono i valori normali)
4.01 10^3/mmc (valori normali : 1,68-6.66)
linfociti 41,7% (19-48% sono i valori normali)
3.56 10^3/mmc (valori normali : 0.80-4.32)
APRILE- neutrofili 54,1% (40-74% sono i valori normali)
4.68 10^3/mmc (valori normali : 1,68-6.66)
linfociti 36,4% (19-48% sono i valori normali)
3.15 10^3/mmc (valori normali : 0.80-4.32)
Risultano anche alterate l'albumina e le gammaglobuline:
albumina: MARZO 56,2% (55,8-66,1%)
APRILE 55% (55.8- 66,1%)
gammaglobuline: MARZO 19.2% (11.1-18.8%)
APRILE 19,1% (11.1-18.8%)
Infine ho eseguito analisi per citomegalovirus, toxoplasma, epstain barr ; tutto negativo salvo le IgG (anti VCA) per esptain Barr PARI A 113 (<20 NEGATIVO; >20 POSTIVO). Ora da qualche giorno mi ritrovo forte fastidio alla gola e malessere accentuato; notare come da un pò d tempo sento come un ingrossamento all altezza della laringe e penso che l episodio di fastidio alla gola di questi ultimi giorni possa essere riconducibile a problemi alla laringe dato anche l'alterazione di voce che percepisco in alcuni momenti e inoltre mi ritrovo anche una tonsilla piuttosto gonfia.
Sottolineo come dalla comparsa dei malesseri ho avuto fastidi anche di tipo intestinale e sottolineo come nel primo mese di malesseri a febbraio mi sia saltato anche il ciclo mestruale.
ora il mio nuiovo medivco di base m ha prescritto analisi per anticorpi anti tiroide (sottolineo come gli esami degli ormoni tiroidei effettuati nel mese di marzo risultino normali) e ecografia di tiroide e paratiroide perche vuole analizzare la possibilità di tiroidite.
cosa ne pensate i questi persistenti malesseri? coinvolgimento di linfonodi ? ribadendo che non sono certa del rigonfiamento delle stazioni linfonodali ma almeno un paio penso di riuscirli a sentire alla palpazione.onestamente scongiurato il panico da paura hiv mi sono sentyita sollevata ma il persistere di strani malesseri mi stanno continuando a mentnere in un certo stato di allarme.
attendo con impazienza una vostra opinione a rigurado e ringrazxio in anticipo.


[#3]  
Dr. Salvo Catania

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Concordo con il programma diagnostico del suo curante.
Salvo Catania, MD
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[#4] dopo  
Utente
Salve Dottore,
purtroppo non riesco a trovare pace e quiete dalle mie paure. Sono in attesa di fare lunedi un'ecografia collo iroide. Nel frattempo gli esami per gli anticorpi della tiroide sono risultati negativi. Tuttora oltre ai fastidi di laringe e tonsille mi ritrovo un linfonodo penso lievemente ingrossato sotto l'orecchio ma soprattutto uno a livello della fossa sovraclaveaere destra e mi sento piuttosto intimorita. In attesa dell ecografia, sto iniziando a temere che piuttosto che qualcosa di orgine infettiva si tratti di qualche cosa di natura tumorale, come ad esempio un linfoma,non so. Lei ritiene alla luce della sua esperienza che sia ragionevole purtroppo ipotizzare una causa di tipo canceroso alla base dei miei disturbi? non so piu che pensare. Spero in una sua risposta e la ringrazio comunque per la disponibilità.

[#5]  
Dr. Salvo Catania

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Da quanto descrive NON E' RAGIONEVOLE
Salvo Catania, MD
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[#6] dopo  
Utente
La ringrazio immensamente della pronta risposta fra l altro rincuorante. La terrò aggiornata su eventuali risvolti. Buon weekend dottore.

[#7] dopo  
Utente
Gent. DOtt.Catania,
oggi ho effettuato l ecografia collo con il seguente esito:
GHIANDOLA TIROIDEA IN SEDE NEI LIMITI DIMENSIONALI(ø AP 16mm ADESTRA E 10 A SINISTRA), AD ECOSTRUTTURA OMOGENEA.
PAROTIDI E SOTTOMANDIBOLARI NEI LIMITI PER DIMENSIONI E ECOSTRUTTURA.
PRESENZA DI MULTIPLE FORMAZIONI LINFONODALI DI ASPETTO REATTIVO IN SEDE LTC (ø MAX 25 mm BILATERALMENTE), SM (ø 16 mm A SINISTRA), INTRAPAROTIDEA (ø 10 mm A SINSITRA), SOVRACLAVEARE DESTRA (ø 8 mm)ED UN LINFONODO DI 4mm IN SEDE SOTTOMENTONIERA.
Con tale esito mi sono recata dal temporaneo sostituto del mio medico di base che riconduce il tutto ad una virosi di natura non determinabile, specificando che sarebbe possibile pensare ad un ulteriore batteria di esami virologici da fare ma affermando che non ne vale la pena soprattuto dal momento che l episodio acuto ormai risale a tempo addietro. Mi accennato alla possibilità si tratti della manifestazione subclinica di un infezione da parvovirus. Anche lei ritiene sia il tutto da mettere in relazione a qualche banale virosi non determinabile e quindi non valga la pena investigare oltre?
Inoltre vorrei una sua opinione su una questione di cui ho letto qua e là, cioe relativamente la riattivazione dell epstain barr. Ho trovato diversi consulti online in cui il paziente viene invitato a prestare particolare attenzione alla possibilita d riattivazione e conseguenti danni da epstain barr che sarebbe opportuno eradicare completamente dall organismo. non ho ben capito se in caso d riattivazione ci sia necessariamente una nuovo aumento delle IgM e in caso di risposta negativa come si faccia a monitorare e valutare una eventuale riattivazione dello stesso.
Grazie in anticipo per la disponibilita.
Cordiali saluti

[#8]  
Dr. Salvo Catania

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Come avevamo prospettato si tratta di linfonodi reattivi e quindi le sue paure di tumore o linfoma sono ingiustificate.

>>Ho trovato diversi consulti online in cui il paziente viene invitato a prestare particolare attenzione alla possibilita d riattivazione e conseguenti danni da epstain barr che sarebbe opportuno eradicare completamente dall organismo>>>

Non condivido affatto questa opinione che purtroppo potrebbe avere "rastrellato" anche sul nostro sito
e che ha generato numerose polemiche interne.

Potrebbe allegarmi un link da cui ha tratto questa informazione ?
Intendo su Medicitalia.
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#9] dopo  
Utente
https://www.medicitalia.it/consulti/otorinolaringoiatria/8826-sinusite-e-virus-epstein-barr.html

https://www.medicitalia.it/consulti/medicine-non-convenzionali/86207-mononucleosi-e-riattivazione.html



sono risalita a questi due consulti, alucni dei vari relativi a questo sito come ad altri. Quindi non condivide tanto "allarmismo" relativamente a un eventuale risveglio del virus a cui porre attenzione?

[#10]  
Dr. Salvo Catania

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Posso darle una sola risposta per ovvie ragioni :
l'invito alla ERADICAZIONE viene dato solo da un collega
NON PIU' ISCRITTO e non condiviso dalla quasi totalità del sito.
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#11] dopo  
Utente
Capisco.
La ringrazio immensamente e ulteriormente per lagrande disponibilità.

[#12] dopo  
Utente
Gentile Dottore,
mi ritrovo a darle disturbo, è che non riesco a trovare quiete per il perdurare del malessere. Ho necessita di chiederle esplicitamente se lei pensa possa essere opportuno procedere nel percorso diagnostico diciamo ed eventualemnente in che modo o se a questo punto si meglio attenderesperare si risolva spontaneamente tutta la situazione.
Spero abbia modo di replicare. Grazie comunque.