Linfonodo sx collo indolenzito

Buonasera sono una ragazza di 24 anni. Da otto mesi circa percepisco un leggero fastidio sul linfonodo del collo, sotto l’orecchio vicino alla mandibola, specialmente sul lato sinistro.
Durante questo periodo, ci sono rare occasioni in cui non avverto nulla, altre in cui mi sveglio la mattina ( non so se questo dipenda dal fatto che dormo con la bocca aperta), e avverto gola secca, entrambe le ghiandole molto infiammate, con anche gonfiore locale; in molti altri casi invece, il pizzicore-fastidio ( seppur lieve) nasce durante il giorno e a volte si protrae anche sul muscolo del collo (sempre sinistro), tanto da farmi pensare a volte più ad un stiramento o ad un infiammazione della zona. In più, in questi ultimi giorni, toccando su quel lato del collo, mi sembra anche che sia leggermente più gonfio, ma di questo non sono certa, può darsi che sia stato sempre così.

La sensazione del fastidio è molto simile ad un’infiammazione, o pizzicore –solletico( che avverto SPECIALMENTE quando inizio a masticare qualsiasi pasto…al primo boccone, poi passa) e se tocco sulla zona sento che è come indolenzito. Non so se rendo l’idea.
Dopo tre mesi dal sorgere di questo disturbo sono andata dal mio medico curante, il quale non ha percepito, durante la palpitazione, nessun ingrossamento, e difatti il particolare è che il gonfiore non avviene sempre (… mentre il senso di pizzicore si), e quando si verifica sembra comunque molto lieve.
Aggiungo che sono una fumatrice ( ma non più di tre sigarette al giorno), tre settimane fa ho avuto un fortissimo mal di gola che si è protratto per due giorni con difficoltà a deglutire ( sono un’utilizzatrice dell’aria condizionata…). L'altro giorno ho avuto un altro mal di gola simile (dopo che sono uscita dopo 15 giorni passati a casa per via dello studio), con senso di stanchezza nel parlare ma che è durato mezza giornata grazie all'utilizzo immediato borocellina.
In questo periodo sono molto stressata, e soffro un pò di ansia.
Soffro di colite. Può essere collegato ( infiammazione intestinale, o colon irritato)? O possono essere le tonsille? o la tiroide? Oltre a questo non ho riscontrato nessun’altro sintomo, forse una leggera diminuzione dell’udito, ma che l’otorino misurandolo ( ho pensato che il problema provenisse dall’orecchio) ha detto che è nella norma.
Ho prenotato comunque una ecografia per gennaio ( all’ospedale le liste di attesa sono queste).
Volevo sapere il vostro parere, e sapere anche se (visto che il fastidio me lo porto dietro da diversi mesi, e dovrò aspettarne degli altri) in base alle informazioni che vi ho elencato, sarebbe meglio prenotare l’ecografia prima, o se posso anche aspettare per gennaio 2011.
Il fastidio non è insopportabile, però si sente, e non riesco a comprendere del come mai sia sorto così all’improvviso;anche se in quest'ultimo periodo sembra allievarsi, adesso mi sembra che la gola si infiammi più facilmente.
Spero di essere rassicurata a riguardo.
Buona giornata!

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Dr. Alberto Calvieri Dietologo, Medico di medicina generale, Specialista in malattie del fegato e del ricambio, Medico estetico, Diabetologo 450 11 13
gentle Utente.
dalla esposizione fornita, la tumefazione in questione potrebbe essere determinata da una scialoadenite delle ghiandole salivari del lato sx o addirittura di una parotite stessa (ghiandola parotite, salivare più grande). Tale sospetto deriva dalla indicazione che fornisce di un accentuarsi del dolore al primo boccone. La scialadenite cosi come la calcolosi delle stesse ghiandole, accentua il dolore appunto con la masticazione quando cioe' la ghiandola stessa deve espellere la saliva nel cavo orale. Sarebbe opportuno eseguire subito una ecografia e non aspettare gennaio.
Un saluto

Dr. Alberto Calvieri - Specialista in Scienza dell'Alimentazione
www.albertocalvieri.it

[#2]
dopo
Utente
Utente
La ringrazio dottore della celere risposta.
Ci tenevo a sottolineare, per rendere maggior chiarezza, che il fastidio che provo quando inizio a masticare non lo considero tanto dolore, ma più SOLLETICO-PIZZICORE. In più lo sento solo all'inizio, ma DURANTE il pasto scompare. Ultimamente, come dicevo, mi capita di sentire il fastidio meno spesso. Può essere un buon segno, o va e viene? Inoltre possibile che la mia dottoressa quando mi ha palpeggiato nella zona non ha avvertito la presenza di calcoli?

Nel caso in cui il fastidio derivasse da ciò che lei sospetta, è una cosa di cui mi devo preoccupare? A che tipo di cure mi dovrei sottoporre?

In più, volevo sapere se sa indicarmi uno studio specialistico a Roma dove poter prenotare visita ed ecografia insieme, senza l'impegnativa del mio medico. Esiste la possibilità? Il problema è che mi disturba ritornare dal mio medico di base e chiederle una nuova impegnativa ( poichè l'altra è già scaduta).

La ringrazio per l'attenzione.
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Dr. Alberto Calvieri Dietologo, Medico di medicina generale, Specialista in malattie del fegato e del ricambio, Medico estetico, Diabetologo 450 11 13
gent.le sig.ra
di solito i calcoli delle ghiandole salivari sono molto piccoli e pertanto non palpabili; per la terapia non c'è che la via chirurgica (piccolo intervento ambulatoriale ),sempre che il mio sospetto sia giusto. In merito alla sua richiesta di poterla indirizzare presso un centro specialistico, opterei per una visita all'Ospedale Policlinico Umberto I reparto maxillo facciale oppure presso una struttura privata affidabile ce ne sono varie a Roma, ma non mi chieda cortesemente di fare pubblicità. Le faccio i migliori auguri
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dopo
Utente
Utente
Mi scusi dottore, prenoterò il prima possibile un'ecografia, volevo intanto domandarle gentilemte una curiosità che mi turba: per operazione chirurgica lei intende come possibilità la parotidectomia??
Ho letto che in alcuni casi è necessaria l'esportazione della parotide, potrebbe includere questo tipo operazione?Ho letto che, se non effettuata bene, può comportare deficit del nervo facciale.
Mi rendo conto di viaggiare troppo presto con la fantasia, quando ancora non ho effettuato nulla, le sarei però grata di una sua risposta in merito.
Cordialmente.
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Dr. Alberto Calvieri Dietologo, Medico di medicina generale, Specialista in malattie del fegato e del ricambio, Medico estetico, Diabetologo 450 11 13
gent.le Utente
la parotidectomia è certamente l'ultima ratio in caso di litiasi delle salivari: solo nel caso di un diffuso coinvolgimento della ghiandola e sopratutto se sede di flogosi suppurata della stessa, si potrebbe prendere in considerazione tale intervento; normalmente tale intervento chirurgico è di minimo impegno e con rislouzione totale del problema.
Mi faccia sapere
un saluto

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