Difficoltà a digerire, pressione alta, tachicardia, dispnea, extrasistole

Salve a tutti,
sono un ragazzo di 22 anni. Da fine dicembre ho sofferto di mononucleosi e da febbraio porto ancora i sintomi (stanchezza, sonnolenza e febbre a 37-37,5). Quattro sere fa, ho tuttavia provato una sensazione di oppressione al petto, con lo stomaco pieno (nonostante non avessi mangiato granché), difficoltà a respirare, battito accelerato, pressione arteriosa 160/100, ansia e agitazione, febbre (già presente per post-mononucleosi), tremori, sudorazione fredda, sensazione di risalita di cibo nell’esofago e conseguente eruttazione. Avendo pensato ad una indigestione ho aspettato pazientemente che finissi di digerire e poi mi sono coricato. Il giorno dopo tuttavia le cose non sono migliorate: mi sono svegliato con un dolore diffuso al basso ventre, stanchezza fisica che sfocia in un aumento della pressione sanguigna e dei battiti cardiaci appena mi muovo dalla posizione sdraiata. Per di più anche da sdraiato sento chiaramente il battito forte ed anomalo del cuore a livello della pancia e le sue pulsazioni in tutto il corpo (tempie, polsi, persino dita). A questo si aggiunge una sensazione di oppressione al petto e difficoltà a respirare in posizione alzata; ho perennemente la sensazione di avere le viscere sottovuoto. Sono molto frequenti periodi di extrasistole (di cui già soffrivo) per varie ore della giornata. Ho seguito quindi una dieta necessitata da influenza: mangio poco, riso o pasta in bianco a pranzo e cena e una mela cotta verso le 5. Mi alzo solo per urinare, spesso, con momenti tachicardici; assumo una quantità di acqua di circa 3 litri al giorno (già precedentemente per la febbre). Tuttavia a distanza di tre giorni mi sento sempre peggio e non riesco a stare tranquillo neanche più disteso; per di più ogni tanto ho come la sensazione che il cuore smetta di battere per 3-4 secondi (cosa avvertita mediante le pulsazioni in pancia). Visto che la situazione non varia e non posso recarmi per ovvi motivi a fare le analisi del sangue né dal doc, vorrei sapere se potrebbe essere una banale influenza o se si tratta di qualcosa di più grave. Mi preoccupa inoltre che stavo assumendo nei giorni precedenti (e inizialmente anche durante) un integratore di potassio e magnesio (trocà) 2 volte al giorno, per cui ho paura che possa essere connesso a qualche caso di iperkalemia. Ciò detto ringrazio per la cortese lettura!
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Dr. Felice Cosentino Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo generale, Colonproctologo 66,1k 2,1k 87
Ho l'impressione che di base ci sia una forte componente ansiogena. E' così ?
Se è così tutto viene ... amplificato !


Cordialmente.

Dr Felice Cosentino, Gastroenterologo/Endoscopista - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
www.endoscopiadigestiva.it

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dopo
Utente
Utente
In effetti quando ho qualsiasi cosa tendo ad essere in ansia e ad avere anche attacchi di panico... Generalmente però questo avviene quando ho problemi al tratto gastroenterico... Ogni volta che ho mal di pancia o sono a digiuno da ore vado in ansia e quando ebbi un'indigestione un anno fa ebbi un attacco di panico in piena regola... E' normale che qualche soggetto abbia una componente ansiogena legata a disfunzioni della digestione?
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Dr. Felice Cosentino Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo generale, Colonproctologo 66,1k 2,1k 87
L'ansia può intervenire ma non é detto che sia di base nei disturbi digestivi ......


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