Attivo dal 2017 al 2017
Questo consulto è stato spostato per errore in andrologia ma era postato in medicina generale, quale è la branca di riferimento. Chiedo cortesemente se fosse possibile rimetterlo in "medicina generale" e leggerlo fino in fondo dato che la domanda è ben diversa. Grazie mille :-)

Buongiorno gentili dottori,
sono un ragazzo di 28 anni e qualche giorno fa mi sono recato dal medico di base per un problema di trombosi ad una vena del pene.

Venendo alla domanda vera e propria....
Lì per lì non ho pensato di chiedergli una curiosità che mi è sorta riguardo il mio caso: il problema è che soffro già alla mia età di emorroidi (mi capitano piccoli trombi e dolori al plesso emrroidario) una volta all'anno, ora mi è capitato questo trombo alla vena peninea senza sforzi sessuali o masturbatori intensi e soffro anche di varicocele al testicolo sinistro (per questo ogni anno vado da uno specialista urologo/andrologo per valutare routinariamente), tuttora non operato su consiglio del medico specialista e dopo ecodoppler e spermiogramma.
Insomma questo è il mio quadro, mi chiedevo se avendo così tante vene varicose e trombi già in giovane età potesse voler dire che ho un apparato circolatorio fragile, finché si tratta di vene periferiche e poco importanti ok, mi preoccupano più le mie arterie e vene importanti interne. Se prolassassero anche esse così facilmente, si può dedurre siano fragili anche esse da questo mio quadro clinico?
Spero possiate chiarirmi questa curiosità

Grazie mille a chi potrà rispondermi.
PS: dimenticavo di dire che sono normopeso, svolgo regolare attività fisica, mai fumata una sigaretta e non bevo!

[#1]  
Dr. Vincenzo Caldarola

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Gentile Utente,
premesso che la sezione di pertinenza la decide il referente di area e non lei, il suo consulto sta a metà tra l'angiologia e l'Andrologia.
Ad ogni buon vuole la risposta in medicina generale?
Dunque le rispondo che le arterie e le vene interne non prolassano: al più potrà avere una tendenza alla formazione di varici agli arti inferiori, col tempo e con abitudini sbagliate.
Si preoccupi piuttosto, se non l'ha fatto, di valutare se lei abbia una diatesi trombofilica con esami opportuni.
Perchè una trombosi della "vena del pene" deve allertarla in questo senso.
Quindi si rivolga allo specialista andrologo o al medico curante per gli esami del caso. Che per ovvi motivi qui non possiamo elencare.
Di più non essendo la Andrologia e l'Angiologia quello di cui tratta la medicina generale, o la medicina interna, ho deciso io di spostare il consulto precedente in Andrologia, dove resta.
Se ha rimostranze scriva allo Staff.
Cordialità,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola

[#2] dopo  
Attivo dal 2017 al 2017
Grazie dottore per la risposta.
Chiedevo un consulto in medicina generale perché la domanda non era prettamente andrologica ma sui vasi sangugni in generale, non volevo andare contro il volere di nessun "referente d'area". Se ho sbagliato sezione me ne scuso ma proprio perché ignorante in mateia ho scrito qui. Spero accetti le mie scuse, ma non volevo davvero contraddire nessuno solo trovare risposte.

""al più potrà avere una tendenza alla formazione di varici agli arti inferiori, col tempo e con abitudini sbagliate.""
E' proprio quel che volevo sapere, e la ringrazio.

""Quindi si rivolga allo specialista andrologo o al medico curante per gli esami del caso. Che per ovvi motivi qui non possiamo elencare.""
Come dicevo son andato dal curante proprio per questo motivo e lui mi ha detto che si trattava di trombo della vena peninea superficiale e che il decorso era di guarigione in qualche settimana.

""Si preoccupi piuttosto, se non l'ha fatto, di valutare se lei abbia una diatesi trombofilica con esami opportuni.""
Posso chiederle, Dottor Caldarola, di che si tratta ("diatesi trombofilica")?
Non mi è stato preescritto nessun esame in tal senso.

La ringrazio molto per la risposta Dottore.

[#3]  
Dr. Vincenzo Caldarola

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Semplicemente di capire, con esami adeguati, se il suo sangue tenda a coagulare facilmente, nelle vene e nelle arterie.
Può essere una condizione genetica che se presente va adeguatamente trattata.
Cordialità,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola

[#4] dopo  
Attivo dal 2017 al 2017
Grazie dottore,
Posso chiederle di solito di quali tipi di esami si tratta?

Nessuno mi aveva prefigurato questa ipotesi prima, allora ne parlerò col curante perché mi pare possa essere un problema esistente dato appunto il mio quadro.

Cordialmente.