Utente 295XXX

Buongiorno scrivo per chiedere un vostro parere. Mi madre 65 anni il primo gennaio ha avuto un episodio di dispnea.... con dolori al petto, pensando ad un infarto l'abbiamo portata al Pronto Soccorso, e dopo tutti gli esami del caso le hanno diagnosticato una Broncopolmonite Interstiziale. Ricoverata per 12 giorni è stata curata con Cortisone Areosol e Antibiotico ed Antivirale (TAMIFLU). Facendo gli esami di controllo in data 16/02/2017 VES 19 PCR nella norma LINFOCITI ancora alti ( i dottori hanno imputato questa neutrofilia all'uso di cortisone) Ora mia madre sembra aver superato questa broncopolmonite, in compenso soffre di emorridi (quasi sempre infiammate, non vuole operarsi, e tiroidite cronica per il quale prende una compressa tutte le mattine) Lunedì deve fare la visita Pneumologica di controllo con la spirometria, ha rifatto gli esami ed è emerso che: LINFOCITI RIENTRATI NELLA NORMA VES 37 PCR 8.4 Sinceramente non ha sintomatologie particolari se non il colon irritato per via di tutte le medicine prese e queste emorroidi. So che sono due valori che presi così possono dire tutto nulla, ma sono un pò in ansia. Secondo il vostro parere da cosa può dipendere? Anche non avendo sintomi evidenti la broncopolmonite è ancora attiva? Grazie per la vostra gentile risposta.

[#1] dopo  
Dr. Francesco Menzella

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Gentile utente,
credo che lei intenda leucociti e non linfociti, che a quanto scrive sono rientrati nei limiti di norma. Per quanto riguarda gli indici di infiammazione (VES e PCR), considerato che la polmonite sarebbe risolta, questi potrebbero essere relativi ad altre problematiche infiammatorie o infettive come le emorroidi, tiroiditi o per esempio anche infezioni delle vie urinarie ecc.
Dr. Francesco Menzella

[#2] dopo  
Utente 295XXX

Buonasera gentile dottore la ringrazio per la risposta, si parlavo di leucociti, terremo ves e pcr sotto controllo. GRAZIE