Utente
Salve,
sono una ragazza di 22 anni, a seguito di numerosi momenti di disagio gastrointestinale con molteplici sintomi ed episodi (ci sono altri consulti che ho chiesto a riguardo da qui a parecchi mesi) sono andata dall'ennesimo gastroenterologo il quale mi ha finalmente detto di fare degli esami.
In particolare: analisi del sangue, le ordinarie, più quella per verificare l'intolleranza al glutine. Tutte risultate nella norma.
Poi: esame digestivo delle feci, parassitologico delle feci (su 3 campioni) e calprotectina fecale. Il centro analisi mi ha inviato i risultati dei primi campioni (mancano 2 campioni che porterò in questi giorni come detto dal centro e dal medico solo per il parassitologico):

è risultato CALPROTECTINA 117 (con dicitura debolmente positivo)
ma soprattutto POTERE TRIPTICO 100 (intervallo di riferimento 200,0-300,0) evidenziato e con scritto accanto U.T. (utile trattamento?).

Sono rimasta colpita e sono un po' in ansia perché ovviamente sono ignorante in materia e non so interpretare il significato soprattutto del secondo valore (potere triptico), inoltre cercando su google non c'è nulla che aiuti a capire su questo tipo di valore. Il mio gastroenterologo non mi risponde (comunichiamo per email... di solito è abbastanza rapido, stavolta invece no) ancora e allora vorrei gentilmente anche un vostro consulto, per capire cosa vuol dire questo valore più che far diagnosi o aver terapie, per quelle naturalmente aspetterò il mio gastroenterologo. Ma è come se avessi letto dell'arabo e chiedessi ad un traduttore... spero possiate aiutarmi.
Vi ringrazio

[#1]  
Dr. Vincenzo Caldarola

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Gentile Signorina,
un potere triptico basso può essere espressione di una insufficienza pancreatica cronica, le cui cause possono essere molteplici.
Da solo non è patognomonico di alcunchè ma deve essere integrato da altri esami delle feci (per esempio breath test con trigliceridi marcati con C13) che di volta in volta il gastroenterologo decide in base al quadro clinico.
Possono essere indicati anche esami strumentali, specie la diagnostica per immagini.
Di più, per via telematica, non è possibile approfondire.
Forse la ripetizione dell'esame in altro laboratorio non sarebbe superflua.
Ne parli con chi l'ha in cura e se vorrà, mi faccia sapere.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola

[#2] dopo  
Utente
Gentili dottori,
il mio gastroenterologo ha risposto dicendo che sono "valori sostanzialmente normali" eccetto che per quello della calprotectina che conferma l'infiammazione al colon. Mi ha lasciata un po' perplessa questa sua tranquillità e alla visita mi farò spiegare meglio, perché comunque mi ha fatto fare questo esame, è uscito questo valore evidenziato come inferiore alla normalità e per lui va bene. Naturalmente è un medico quindi totale rispetto però sarebbe utile spiegare al paziente un minimo perché è da considerarsi normale. Comunque ne parlerò poi alla visita.
La mia preoccupazione era dovuta in particolare al fatto che combatto da aprile scorso con un dolore epigastrico altalenante (certi periodi è forte e fisso, altri viene all'improvviso poi va via), e una situazione di dolorabilità alla pancia molto diffusa, tenesmo, defecazione sempre incompleta... un po' di reflusso, gastrite... davvero di tutto. Sono mesi infatti che ho un'alimentazione attentissima e prendo protettore gastrico (a cui poi hanno aggiunto debrum per un periodo e ora da 15 giorni Lexil) ma non sono migliorata né guarita completamente (3 mesi di omeprazolo e alimentazione precisa penso avrebbero dovuto guarire lo stomaco?). Intanto ho perso 5-6 kg!
Questo volevo solo dirlo per completare il quadro... ho solo 23 anni e sta diventando difficile uscirne, sia perché sono persistenti questi dolori sia perché è davvero difficile trovare un medico che voglia risolvere il problema del paziente e non trascinarlo...
Vi ringrazio

[#3]  
Dr. Vincenzo Caldarola

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Gentile Signora,
capisce bene che io non posso visitarla.
lei ha un potere triptico basso e questo a mio avviso merita approfondimento, mentre la calprotectina è un valore del quale non mi preoccuperei.
Ma l'addome io non lo posso palpare, una anamnesi accurata non la posso fare, le ho dato una dritta in scienza e coscienza.
E' ovvio che lei deve seguire il suo Gastroenterologo che la conosce meglio di me e che soprattutto ha il privilegio di visitarla che io non ho.
Mi aggiorni pure se vorrà.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola