Il post interventi

Salve ho eseguito un intervento di colecistectomia laparoscopica i primi giorni gennaio, mi hanno asportato calcoli di circa 2 cm. Il post interventi é in poi tragico perché nn riesco a mangiare latticini uova e legumi che mi arrivano in un lampo crampi e diarrea. Ieri ho avuto delle fitte addominali x circa 5 ore ed é come se fossero le stesse fitte che avevo prima della interventi. Inoltre ho prurito e dolore addominale.cosa mi consigliate di fare? Dimenticato sto continuando la cura di deursil
Grazie in anyicipo
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Attivo dal 2007 al 2020
Medico Chirurgo
Salve,
spesso l'apparato digerente ha bisogno di abituarsi alla nuova condizione anatomica: la colecisti ha un suo razionale e la natura non l'ha messa lì per far lavorare i chirurghi.
Accumula la bile, la concentra, e la rilascia in seguito ad opportuni stimoli. Come l'arrivo del chimo nel duodeno.
Senza colecisti, presumendo che l'intervento sia stato fatto a regola d'arte, la bile tende a fluire in maniera continuata nell'intestino e questo può creare la così detta "sindrome post colecistectomia".
Credo che lei assuma il Deursil a rilascio immediato: talvolta questo farmaco nelle situazioni come la sua non è indicato proprio perchè scatena la diarrea, per il potere enterocinetico della bile stessa.
nel suo caso potrebbe essete meglio tollerato il Deursil a rilascio programmato che è meno incline a dare questi problemi, o addirittura la sospensione della assunzione che potrà essere ripresa in un secondo momento.
Ma ovviamente di questo deve parlare almeno con il suo Curante.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.
[#2]
dopo
Utente
Utente
Per quanto riguarda le coliche e il prurito addominale è un sintomo post colecistectomia?da premettere che ho anche un dolore al fianco destro. devo rifare le analisi o ecografia ?
grazie
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Attivo dal 2007 al 2020
Medico Chirurgo
Il prurito addominale non ho idea da cosa possa dipendere.
Le coliche intestinali con diarrea sono parte della sindrome che le ho descritto.
Se può rassicurarla faccia una valutazione ecografica del fegato e esami ematochimici di funzionalità epatica e di colestasi.
Ne parli con il suo curante.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.

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