Utente
Buonasera Dottori,
vi scrivo per chiedervi un aiuto. Magari avrei bisogno della consulenza di più specialisti.
Una ventina di giorni fa, a seguito di un "calo del visus" (offuscamenti sia da lontano che da vicino, difficoltà di messa a fuoco per la durata di circa 10-15 minuti), mi sono recata presa dal panico al P.S. Ho eseguito visita oculistica e misurazione di glicemia, tutto nella norma. Secondo la dott.ssa che mi ha visitato ho avuto "aura senza emicrania".
Vi premetto questo: sono un soggetto particolarmente ansioso ed ipocondriaco. Somatizzo qualsiasi cosa. Purtroppo, da un anno a questa parte, la mia vita ha avuto diversi scossoni: tutto è iniziato con un aborto terapeutico al quarto mese per anencefalia fetale (il secondo aborto nel giro di 4 anni). Ho sopportato, in seguito, per circa 6 mesi, una terribile sciatalgia che mi limitava in tutto (la terapia farmacologica è stata devastante ma non risolutiva). Attualmente sono in terapia con Palexia 100 mg 2 volte al giorno e Lyrica 75 mg 2 volte al giorno, da circa 2 mesi.
Con non poche difficoltà causate da fastidi che ancora perdurano alla gamba, porto avanti un lavoro fatto di responsabilità e di fatica fisica non indifferenti. Il rapporto con il mio attuale compagno/convivente è peggiorato e vivo il tutto con grande angoscia e molto dispiacere. Nel contempo ho subito diversi lutti gravi in famiglia che hanno contribuito ad aggravare il mio stato psicofisico.
Fisicamente, a parte la sciatalgia che spero di risolvere con fisioterapia, sto generalmente bene. Ogni tanto ho qualche mal di testa, ma nulla di cronico.
Ho premesso tutto ciò perchè, a seguito di un secondo episodio di difficoltà di messa a fuoco dopo un breve riposo quotidiano avvenuto poche ore fa, ma risoltosi nel giro di qualche minuto, sono stata investita dal panico più totale. Ho cominciato a tremare, a sudare freddo e ad avere una forte nausea.
I miei cari dicono di stare tranquilla "un minimo offuscamento dovuto a qualsiasi cosa (non certo grave), aumenta a dismisura! La paura fa sembrare reali sintomi che tu avverti come reali ma che in realtà sono già superati".
Ecco, io quindi adesso mi trovo nella condizione di non capire se i sintomi che vi ho spiegato sono dovuti alla mia ipocondria o sono reali.
E' il caso di preoccuparsi e farmi prescrivere una RMN all'encefalo? ...E già l'idea mi fa star male....
E' il caso, invece, di richiedere un aiuto psicologico per superare le mie ansie?
Aiutatemi, per piacere.

Grazie, buona domenica a tutti voi.

[#1]  
Attivo dal 2007 al 2020
Salve,
credo sia proprio il caso di recarsi a visita da un neurologo e da un oculista: la possibilità di eseguire una RM encefalica sarà valutata dal collega neurologo e non dovrà essere interpretata come una condanna a morte ma come una indagine per tranquillizzarla.
Tutto ciò prima di emettere sentenze come quella di aurea sine emicrania, perchè i sintomi oculari che lei riferisce non sono tipici dell'aura emicranica visiva.
Il Neurologo potrebbe anche disporre un pannello genetico per accertare o escludere una sua tendenza trombofilica e se facendo la RM dovessero repertarsi esiti gliotici da microischemie cerebrali, andrà esclusa anche la presenza di un Forame Ovale Pervio con esami semplici eseguiti da un cardiologo.
Se tutto, come credo sarà negativo, risulterà utilissimo il supporto dello Psicologo e dello Psichiatra. Congiuntamente.
Ci faccia sapere se vorrà.
Cari saluti,
Caldarola.

[#2] dopo  
Utente
Gentilissimo Dott. Caldarola,
innanzitutto la ringrazio per la risposta e per avermi dedicato la sua attenzione. Devo dire che se non aveva intenzione di terrorizzarmi, purtroppo l'ha fatto. La sua risposta mi ha letteralmente buttato nell'angoscia più totale, al punto di non riuscire a dormire questa notte.
Aspetterò il ripetersi, eventualmente, di un altro episodio del genere (con la speranza che non accada più) ed effettuerò all'occasione una visita neurologica.
La terrò comunque aggiornato.

Grazie ancora per la disponibilità,
le auguro una buona giornata.

[#3]  
Attivo dal 2007 al 2020
A lei una buona serata!
Cari saluti e a presto.
Caldarola.