Utente
Cari Dottori,sono un ragazzo marito e padre di 30 anni,
voglio premettere che ero un consumatore di cocaina per via nasale di una quantità di circa un paio di grammi al mese che usavo ingenuamente con gli amici e per rimanere attivo a lavoro durante il turno di notte.
Circa un anno fa,durante il turno di notte tra il venerdì e il sabato,feci uso di circa 0,7 grammi di coca e tornato a casa,mancando di sonno,mi misi a letto a guardare la televisione e presi un aulin per la forte emicrania che mi prese ma poi mi passò.Mentre ero sdraiato sentii come un nodo allo stomaco che poteva essere per me anche una extrasistole che adesso posso citarlo perchè mi prende tuttora.All'epoca però credetti che fosse un infarto e saltai dal letto andando di corsa al bagno.Di lì si scatenò subito delle sensazioni stranissime come dolore al centro del petto,vortice alla vista,scosse a intermittenza alle mani e alle gambe,vomito tremendo e tachicardia tanto che mi gettai a terra credendo ormai di morire.Non morii ma i giorni a seguire li passai malissimo.Smisi di usare queste schifezze,non fumai più,non bevvi più ne caffè ne alcolici e non riuscivo più a dormire perchè avevo come delle sensazioni di cadere nel vuoto saltando dal letto.La sera scendeva su di me tristezza tremenda e avevo paura di impazzire.Corse quotidiane al pronto soccorso per attacchi di panico ma tutto ok.Controlli cardiologo,gastroscopia,otorino tutto ok tranne una esofagite.Tutto questo per chiedervi:
Quel giorno ebbi qualcosa come infarto,ictus,danni permanenti al snc visto che soffro ancora oggi di un pò di ansia e facile emotività?questa è la mia paura.
Ho anche oggi scosse alle braccia,dolori allo sterno e dietro al collo sensazioni di palpitazioni alle mani con leggere scosse a ritmo cardiaco,fiato corto e basta poco,come una piccola paura per scatenere una tachicardia.Questo dipende da qualche danno permanente.
Scusate se mi sono prolungato ma avevo bisogno di spiegare bene la mia situazione.Grazie infinite.

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Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

lei ebbe fenomeni di panico ripetuti, presumo che questa diagnosi sia stata fatta al p.s. quando ci andava, o ne avesse sofferto già. Descrive inoltre un meccanismo ansioso che si associa al comparire degli stati di eccitazione corporea (per esempio tachicardia). Qual'è il dubbio visto che la diagnosi fu fatta (panico) ? - Lo so che il dubbio è quello di avere qualcosa di fisico e un danno di qualche tipo, ma perché pensa a questo senza avere intanto curato il panico ?
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente
Caro Dottore,la ringrazio per la disponibilità.
La diagnosi del p.s. è sempre stata quella degli attacchi di panico,con conseguente cura dal mio medico con ansiolitici e antidepressivi che ho interrotto per via dei pregiudizi verso gli psicofarmaci.Comunque a distanza di un anno gli attacchi di panico sono andati via rimanendo però in alcuni giorni sintomi di ansia quali oppressione al petto,fatica nel respirare,un pò di vertigini.
Ciò che mi preoccupa sono delle scosse lungo le braccia se alzo e scendo di colpo le spalle,più la destra,meno la sinistra edolori dietro al collo come quelli ai pettorali come se fosse tensione muscolare o stanchezza fisica che si associano ad una sensazione di mancanza di sensibilità agli incisivi inferiori.Ho anche ripetute fascicolazioni sparsi in tutto il corpo.Preciso che i dolori sono momentanei,circa dieci minuti,con spostamento del collo al petto,dal petto alla bocca dello stomaco e così a rotazione scomparendo del tutto da una parte all'altra.Questi sintomi,più le scosse alle braccia, aumentano durante un discorso lungo o quando capita che mi innervosisco e discuto ad esempio con mia moglie.Grazie tante dinuovo.

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Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

i pregiudizi sugli psicofarmaci vanno bene per chi non sta male. Il medico curante può gestire una terapia per il disturbo di panico, ma la diagnosi deve essere fatta ufficialmente, anche dal medico di base. I disturbi di panico in utilizzatori di cocaina non sono sostanzialmente diversi da quelli di chi non ha usato cocaina, ma alcuni accorgimenti ci sono, soprattutto nell'approfondimento diagnostico. Come è avvenuto nel suo caso, gli attacchi maggiori possono scomparire, ma cronicizzano alcuni aspetti della malattia, cioè la sindrome rimane anche se attenuata, ed è una palla al piede perché genera uno stato di apprensione e precarietà costanti.
Non so quanto sia durata la terapia, e quali fossero i farmaci, ma sarebbe proprio il caso di riprendere il discorso psichiatrico, magari con uno specialista che può inquadrare meglio il complesso dei sintomi.
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente
la ringrazio per il consiglio Dottore.Questa tensione muscolare e fascicolazioni con scosse e formicolii alle braccia possono essere sintomi dell'ansia?Passeranno secondo lei con il tempo senza cura farmacologica?Quel giorno che mi accadde così avrebbe potuto causare danni al cuore o al sistema nervoso irreparabili?Mi scuso per la mia paranoia,d'altronde è colpa mia,ma sono preoccupato.La ringrazio.

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Dr. Matteo Pacini

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Possono esserlo. Le cure sono indicate proprio perché di solito i disturbi evolvono peggio senza. Vedo che lei ripete la domanda su "quel giorno". Gli attacchi di panico lasciano una memoria intensa e difficile a svanire come quando si è stati sul punto di morire (altrimenti che panico sarebbe). L'ansia ipocondriaca però di per sé non va discussa, se mai placata preventivamente. Anche a questo serve l'eventuale cura, è uno degli aspetti che più si colgono nella sua richiesta di consulto.
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