Le prescrisse degli antibiotici

Gentile Dottore,
le scrivo per mia mamma, 60 anni, che da una settimana sta combattendo con quello che pensiamo sia un "virus intestinale".
E' iniziato tutto lunedì scorso con una sensazione di malessere generale e dolori articolari, dopo un paio di giorni è comparsa la febbre (fino a 38.5), accompagnata da dolori addominali (soprattutto nella parte destra), sensazione di gonfiore, crampi intestinali con defecazione dolorosa e feci acquose (3-4 scariche al giorno) con odore forte e colore strano.
Dopo 2-3 giorni la febbre è scomparsa ma è continuato a perdurare "l'imbarazzo" intestinale.
Stamattina ha avuto fortissimi crampi intestinali durante la defecazione (che, al solito, è stata acquosa) e stasera inaspettatamente le è RITORNATA un po' di FEBBRE (37.6).
Il medico che venne a visitarla nei giorni passati, ad una auscultazione del torace e ad una palpazione dell'addome non riscontrò nulla di particolare e le prescrisse degli antibiotici (Levoxacin 500) da assumere nel caso la febbre fosse durata per altri giorni o alzata. Poi la cura non venne fatta perchè la febbre, come le accennavo, scomparse.
Stasera invece è tornata di nuovo e mia mamma ha deciso di iniziare a prendere gli antibiotici.
Volevo chiedere un suo parere in proposito: secondo lei possono essere utili gli antibiotici in questo caso? Se si trattasse veramente di un "virus" non sarebbero superflui?
E poi è normale UN NUOVO RIALZO FEBBRILE, quando sembrava che ci fosse, almeno in parte, una remissione dei sintomi? E' necessario che riconsulti il medico? CHe faccia qualche accertamento più approfondito?
In questi giorni stava prendendo fermenti lattici ma senza molto successo.
Grazie, cordiali saluti.
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Dr. Stefano Spina Chirurgo generale, Colonproctologo 12,5k 251 8
Gli antibiotici possono essere utili come "copertura", al fine di scongiurare complicanze, o ancora per motivi non correlabili ad una gastroenterite virale. In particolare i fluorochinolonici (tra cui la levofloxacina che le hanno prescritto) sono in genere molto attivi sulle infezioni delle basse vie aeree e dell'apparato urinario. Puo' anche essere che all'auscultazione del torace il Medico abbia sospettato per sua mamma qualcosa che lei non ci ha riferito...
Cordiali saluti

dott. Stefano Spina
www.stefanospina.com

[#2]
dopo
Utente
Utente
Egr. Dottore,
in realtà il medico non ci disse assolutamente nulla riguardo l'auscultazione o la palpazione del torace di mia mamma. Riferì solo, se la febbre fosse continuata, di iniziare la terapia antibiotica...
Comunque mia mamma l'ha finita domenica scorsa e la febbre è scomparsa.
La situazione intestinale non è pero' tornata alla normalità e, in questo senso, le chiedo consiglio anche per me stessa perchè sopra non le avevo fatto presente che lo stesso "virus" lo avevo preso anche io esattamente gli stessi giorni di mia mamma e con gli stessi identici sintomi, solo che io ho avuto un solo giorno di febbre alta (39) dopodichè si è progressivamente abbassata fino a scomparire.
Come le dicevo però la situazione intestinale per entrambe non è assolutamente tornata alla normalità: accusiamo ancora (a giorni alterni) dolore crampiforme a cui segue una defecazione dolorosa e molto molle (che non è certo il nostro stato normale). Le scariche fortunatamente si limitano comunque a 1, massimo 2 al giorno (mia mamma anche 3). Alla sera io sento invece spesso il colon pieno d'aria e anche se riesco ad espellerla questa si forma continuamente e mi provoca dolori.
Le aggiungo inoltre che le feci, da quando abbiamo avuto il virus, oltre ad assumere l'insolita consistenza molle, hanno anche un colore diverso dal solito (sono quasi giallastre).
Ho anche pensato ad un'infezione alimentare, ma mio padre, che vive e mangia come noi, non ha avuto alcun sintomo.
Stiamo assumendo fermenti lattici da diversi giorni ma senza troppi risultati.
Secondo lei dovremo fare qualche altro accertamento? O, se verosimilmente trattasi di virus, aspettare che i sintomi passino da soli? Può resistere addirittura un mese nell'organismo un virus?
Grazie, saluti.
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Dr. Stefano Spina Chirurgo generale, Colonproctologo 12,5k 251 8
Le ho gia' risposto nell'altro quesito.
Cordiali saluti

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