Utente 736XXX
Sono costretta a limitare fortemente tutte le mie attività quotidiane e lavorative perché prima di tutto ho generalmente bisogno di 12/14 ore di sonno per giorno e poi non posso compiere sforzi fisici anche ordinari(salire scale, percorrere tratti di strada a piedi)senza subire un forte spossamento (con sintomi simil influenzali) con incapacità di concentrazione e di svolgere attività e movimenti che richiedono precisione. Alcune volte questo spossamento è accompagnato da ingrossamento di alcuni linfonodi, più raramente da febricola, spesso da dolori muscolari. Inoltre il sonno, per quanto duri a lungo, non è mai completamente ristoratore. Sono in terapia con paroxetina e amisulpride, con miglioramento della resistenza agli sforzi e della capacità di concentrazione, ma non oltre questo limite. Che tipo di malattia potrebbe essere precisamente quella di cui soffro? E' solo una sintomatologia correlata alla depressione oppure si potrebbe trattare di miastenia o di un altro disturbo immunologico o neurologico? Dai 12 ai 19 anni ho sofferto di disturbi dell'alimentazione praticando vomito abituale dopo ogni pasto, il che mi ha causato una forte perdita di sostanze nutritive e minerali, questo potrebbe aver indebolito irreversibilmente il mio organismo provocando il disturbo di cui soffro ora?(Adesso tuttavia mi nutro adeguatamente,anzi sono anche leggermente in sovrappeso). Sono affetta inoltre da prolasso congenito della mitrale, con insufficienza mitralica lieve(a riposo), è possibile che l'insufficienza mitralica diventi più gravi e causi problemi in caso di movimento e sforzo fisico? Prima di iniziare la terapia con paroxetina inoltre avevo frequenti attacchi di tachicardia e anche adesso ho frequenti extrasistoli e accelerazioni anomale del battito cardiaco.

[#1] dopo  
20563

Cancellato nel 2010
Ha mai fatto una calcemia col dosaggio del paratormone (PTH)?

l'iperparatiroidismo idiopatico e' caratterizzato sintomaticamente da estrema astenia, sonnolenza/rallentamento dell'ideazione e stitichezza.
L'aspetto positivo e' che in molti casi e' curabile chirurgicamente.

Ne parli col suo medico.


Come proporre correttamente quesiti online relativi ad analisi di laboratorio:
http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=42830