Utente 370XXX
Gent.mi dottori,
È da più di un mese e mezzo che va avanti una storia senza fine, fatta di fastidii continui.
Ho purtroppo molta confusione in merito all'aall'argomento.
Da prima del 15 dicembre ho avuto rapporti sessuali orali con un nuovo partner.
Più o meno una settimana dopo mi si presenta una diarrea e una vaginite, quest'ultima viene trattata dalla mia ginecologa come candida a seguito di un tampone esclusivamente vaginale. Purtroppo non passa, e smettendo la cura compaiono delle secrezioni giallastre.
mi indica la ginecologa quindi un tampone cervicale e vaginale.
Mi viene diagnosticato un ureaplasma, mi curo con 3 giorni di azitromicina+meclon ovuli.
Sono al quarto giorno, ancora stessi fastidii, compreso bruciore perianale E fastidio intestinale.
rileggo i risultati del tampone e mi accorgo che si sono dimenticati di cercare la neisseria gonorreae. Cioè alla voce n. Gonorreae non cc'è scritto nulla.
Che cosa mi consigliate di fare?

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Sig.ra,
il quesito è di pertinenza ginecologica.

Comunque:
ha avuto anche rapporti ano - genitali?

Il tampone vaginale in questo caso dovrebbe essere intergrato con uno rettale per la ricerca di :
Germi comuni
Neisseria Gonorrhoeae
Mycoplasma spp; Chlamydia spp; Gardnerella spp.
Miceti.

I tamponi devono essere eseguiti con tecnica ineccepibile in Ospedale, che disponga di un buon dipartimento di Microbiologia, e consegnati immediatamente al laboratorio per essere piastrati.

Lei deve aver sospeso l'assunzione dell'antibiotico, di qualunque antibiotico, da 10 giorni. Idem per applicazioni topiche intravaginali.
Esegua anche una Wassermann, VDRL e una TPHA.... Non si sa mai!
Se vuole mi faccia sapere. Non dimentichi mai il profilattico!!
Cordialità.




Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.