Utente 881XXX
Salve,

è più di un anno che soffro di un prurito diffuso e insistente costante. E' iniziato una sera come prurito fortissimo al palmo delle mani: durato circa una mezz'ora... poi è passato. L'ho attribuito a qualcosa che avevo manigato, ma avendo mangiato moltissime cose non sapevo bene quale. Da allora, quasi ogni sera (notte) mi capitava la stessa cosa: in quel periodo cenvao fuori ogni sera, quindi credevo che ho il pesce crudo o qualche altra cosa avesse "allertato" il mio sistema immunitario e un eccesso di istamina generasse quel fastidio che, tuttavia, di giorno non avevo. Col tempo il prurito è peggiorato, ma le potenziali cause scatenanti finite: ho iniziato a preoccuparmi sapendo che questo fastidio può essere la spia di malattie ben più serie. Nel giro di qualche mese ho fatto un'eco addome completo, una gastroscopia con esame biottico, un RX addome e un'RX al torace. Ho visto un internista per aiutarmi a ispezionari le varie stazioni linfonodali (cosa che avevo già fatto per mesi autonomamente). Risulto: tutto negativo tranne una leggera steatosi epatica. Da allora è passato un anno: il prurito non mi lascia in pace. Prendo una mezza compressa di un antistaminico ogni 2 giorni... più o meno mi aiuta a controllare la situazione. Che faccio?

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile signore,
Un prurito così importante che dura da tanto tempo, è un sintomo che non va trascurato.
Il medesimo può essere espressione di una" banale atopia" ma di altre mille cause, alcune importanti.
Penso che in primis lei debba rivolgersi a un dermatologo clinico, non solo per escludere cause specificamente legate alla pelle, che e' un organo come gli altri, ma per essere eventualmente indirizzato presso un internista che non si limiti a palparle i linfonodi. Il predetto specialista in Medicina Interna, ad esempio, potrebbe ritenere utile una Colangio RM, anche se lei è maschio, o altri esami di II livello.
Questi sono i consigli che mi sento di fornirle, per di più con il grosso limite del consulto telematico.
Ci tenga aggiornati, se vuole.
Saluti cordiali,
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 881XXX

Grazie della sua risposta. Non abbiamo pensato di eseguirla dato che l'ecografia era abbastanza pulita e non mostrava nulla e dato che la bilirubina, la fosfatasi alcalina e anche le transaminasi erano perfette.

Però, potrebbe essere utile lo stesso magari eseguirla. Quali cause "importanti" potrebbero esserci che non vengono escluse dagli esami già fatti? Lei dove andrebbe a cercare?


grazie della collaborazione

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
Guardi, se lei mi chiede dove andrei a cercare telematicamente, mi fa una domanda a cui per serietà e per il mio approccio clinico, non può ricevere risposta.
I miei Maestri, compreso il Prof. Meneghini, illustre dermatologo milanese, (allora si facevano chiamare semplicemente dermatologi pur essendo direttori delle cliniche universitarie e delle scuole di specializzazione in Dermosifilopatia) mi hanno insegnato che il paziente va visto, ascoltato, va percepita la gestualità con cui descrive i sintomi e va poi esaminato con tutti gli strumenti della semeiotica clinica e strumentale.
Io mi chiedo perché non si sottoponga a visita presso un Dermatologo che, come diceva il mio compianto Maestro, deve essere un internista che in più sa valutare le lesioni cutanee.
Nella sua Città Dermatologi con questa impostazione ne trova eccome!
Le ho già detto che la pelle è un "organo" molto complesso che può ammalarsi come tale o fungere da interfaccia o da spia di patologie prettamente internistiche.
Ha mai fatto un PRIST per esempio?
Le è stato verificato che non abbia parassitosi cutanee?
È stato escluso che lei non necessiti di una piccola biopsia cutanea?
E mi fermo qui perché le mie sono ipotesi.
Quando il Collega dermatologo abbia escluso che la pelle è malata, anche con esami ematochimici di II livello, allora si prenderanno in considerazione le patologie "interne" che possono manifestarsi con prurito.
Le visite del Prof Meneghini duravano mezz'ora, c'erano pochi mezzi sofisticati ai tempi, molta umiltà, poca spocchia e tanta saggezza: eppure questi clinici hanno posto le basi su cui la ricerca ha potuto lavorare.
Questo le rispondo a mezzanotte passata.
Saluti cordiali,
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#4] dopo  
Utente 881XXX

Salve... purtroppo questi sono i limiti di un consulto online; ma i vantaggi di avere diversi pareri non sarebbe da poco, se la richiesta portasse a un confronto fra specialisti. Tuttavia, con le migliaia di richieste aperte, diventa impossibile.

Ciò detto, il mio scopo non è quello di avere una diagnosi --sarebbe una richiesta che offenderebbe la mia cultura, ma quello di avere qualche "intuizione" in più che mi orienti verso una differente ricerca. Ho consultato più specialisti di quelli che ho brevemente indicato nel mio riassunto, e alcuni di questi sono considerati dei veri luminari... però, ancora non ho trovato una risposta. E' vero, non ho ancora visto un dermatologo e ho sottovalutato le allergie. Ho cercato subito di fugare i dubbi che avevo relativamente alle cose "serie". Vedrò di completare in quella direzione, anche se non ho alcun segno sulla pelle e le allergie non mi convincono.

[#5] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Signore,
Un consulto tra specialisti è sempre costruttivo, quando gli stessi formino un team che si occupa REALMENTE del Paziente.
Diversamente, un confronto di pareri virtuale dovrebbe offendere la sua cultura nello stesso modo in cui la offenderebbe una diagnosi online, pericolo che su questo Sito non corre.
Credo di aver capito che lei non si occupi di Medicina: mi pare Ella scada in un mimino di presunzione quando afferma che le allergie non la convincono.
Il Prurito cronico o " sine materia" può essere appannaggio del dermatologo competente e non riconoscere necessariamente una origine allergica!
A mio avviso, modesto, lei ha invertito le consulenze con i luminari: doveva consultarne prima uno della Dermatologia e poi pensare alle patologie internistiche che hanno come sintoma il prurito.
Voleva un consiglio e io gliel'ho fornito: è chiaro che se lei si sente così competente da ritenerlo poco convincente, e' libero di consultare chi ritenga opportuno e nella sequenza dettata dalla sua scienza.
Saluti cordiali,
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#6] dopo  
Utente 881XXX

Gentile Dr. Caldarola, ho molto rispetto per la consulenza gratuita che offre, e per questo eviterò di risponderle per punti; semplicemente, dalla sua risposta si evince che non ha compreso bene quello che ho scritto né, ovviamente, quali siano le mie competenze /conoscenze; oltre a un pizzico di arroganza che, purtroppo, si legge fra le righe... sì, volevo (voglio ancora) un consiglio, magari qualcosa di più costruito; qualcosa che nasce dalla pratica di anni e anni di professione; qualcosa che vada al di là...: se voglio rammentare quali siano le cause del prurito, prendo l'Harrison e me le vado a rileggere... Ad ogni modo la ringrazio per il suo tempo, che certamente non è dovuto. Saluti.

[#7] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile signore,
Lei è un medico?
Penso proprio di no perché diversamente si sarebbe presentato come un Collega.
Presumo che lei alluda alla sua propria arroganza, che non è un pizzico ma si pesa con la bilancia e alla sua supponenza: nessuno le ha negato ascolto e il consiglio che ritiene ancora valido: la visita da un Clinico Dermatologo.
Ma la risposta, indicatrice di modestia, è stata che dopo aver consultato i migliori luminari non ha concluso alcunché e che pertanto non ritiene plausibile la visita dermatologica perché non crede alla genesi allergica del prurito.
È evidente che le sue conoscenze dermatologiche sono assai limitate: farebbe bene ad approfondirle!
Tanto le dovevo per chiarezza: per me può leggere i trattati più prestigiosi di Medicina Interna o della branca che le aggradi: le assicuro che senza la pratica servirà solo a fare aumentare il suo livello di supponenza: ciò indipendente dalla sua eventuale attività in ambito sanitario a qualunque livello.
È stato un piacere conoscerla,
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#8] dopo  
Utente 881XXX

Se deve scrivere tutte queste ..., almeno le scriva in un italiano un po' più fluido: così non si capisce molto.

La invito a rileggere ciò che ho scritto, ancora una volta, perché inizio davvero a sospettare che lei prenda/legga molto "alla leggera" le risposte che le vengono date, non volendo mettere in dubbio le sue capacità di comprensione.

Di solito non rispondo alle sciocchezze; un punto per tutti: ho terminato la mia prima risposta dicendo di non aver visto alcun dermatologo, ma che vedrò di completare la mia ricerca in quella direzione, e lei mi risponde che non ritengo "plausibile la visita dermatologica"... No comment.

Per quanto riguarda arroganza e supponenza, i suoi scritti sono talmente infarciti di tracotanza che mi sembra di essere tornato indietro di 30 anni; non immagino nemmeno come possa essere il suo eloquio: è da queste cose che si capisce se si è abituati a riferirsi a livello locale o internazionale. La lascio alle sue infinite certezze e sorrido un po'.

Basta polemica. Saluti.