Utente 590XXX
Salve,da circa 9 anni mi è stata diagnosticata l'incontinenza del cardias, con gastrite ed esofagite da reflusso di primo grado. Successivamente sono comparsi sempre più forti dolori addominali e a seguito di diverse colonscopie, mi è stato diagnopstiacato il morbo di crohn. Il medico dice però che il quadro non è ben chiaro è definito. A novembre 2008 ho eseguito per la prima volta una biopsia del duodeno con questo esito: "Frammenti bioptici di mucosa duodenale con aspetti di infiltrazione flogistica linfoplasmocitaria/granulocitaria eosinofila del corion e con focali note di atrofia/subatrofia villare (linfocitosi intraepiteliale entro la norma)". Da sempre ho inoltre avuto ferritina molto bassa (fra 5 e 10) e soffro di leggera anemia da carenza di ferro. Sto curando il crohn con la mesalazina e l'entocir ma dall'ultima colon (fatta a distanza di 1 anno) la situazione è leggermente peggiorata, nonostante anche la dieta. La mia dottoressa mi ha fatto dosare gli anticorpi per verificare se si trattasse di celiachia, ma sono negativi. Dice che l'infiammazione dell'intestino potrebbe anche dipendere da una celiachia non curata. Come dovrei interpretare la biopsia del duodeno? Secondo voi si tratta di celiachia o di crohn? o di entrambi? Grazie mille, non so più quale dieta fare! Grazie mille!

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Dr.ssa Provvidenza Fodale

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La diagnosi di celiachia è una importante determinazione che solo dopo visite adeguate , confrontate col l'esito della biopsia duodenale , puà essere stabilita. Si rivolga ad uno specialista gastroenterologo per adeguata trattazione della Sua patologia-
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