Utente 116XXX
Gent.li medici,

a fronte di una ipercolesterolemia di origine ereditaria, da qualche anno assumo rosuvastatina 10 mg al giorno. Il mio colesterolo viaggiava intorno ai 300, LDL a 210, Hdl intorno ai 75/80.
A causa di problemi muscolari, tensione dei muscoli delle spalle e del collo che sfociano poi in emicrania, considerato che la sospensione della terapia di rosuvastatina facevano scomparire in pochissimo tempo i miei disturbi, il mio medico mi ha prescritto un'altra statina, simvastatiana, in associazione a ezetimibe. Questo per provare se questa statina mi darà meno problemi muscolari. 10 mg + 10 mg. Leggendo il foglietto illustrativo ho letto che questa terapia è indicata per chi non risponde alla monoterapia con sole statine. dato che i miei valori, con l'assunzione di una sola statina, rientravano negli standard, vorrei sapere se secondo il Vs. parere sarebbe stato meglio assumere un'altra molecole in monoterapia invece che in associazione. E i rischi dell'assunzione sono maggiori?

Grazie, buona giornata

[#1] dopo  
Dr. Massimo Tidu

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TORINO (TO)

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Gentile utente:
Concorsdo con il cambiamento di terapia che le è stato proposto perchè oltre ad aver cambiato la statida (da rosuvastatina a simvastatina), lei , grazie all'associazione con l'ezetimibe, riduce di molto il dosaggio della simvastatina necessario per ridurre i suoi valori di colesterolo, riducendo la possibilità che compaiano gli effetti collateralli (principalmente muscolari) classici della statina.
A disposizione per ulteiori consulti
Massimo Tidu M.D.
Medico Specialista in Cardiologia
www.massimotidu.it