Utente 142XXX
mi è stata diagnosticata la sindrome di tietze all'età di 40 anni all'arto non dominante; sono una docente di educazione fisica e volevo sapere se può essere riconosciuta come malattia invalidante data la mia professione..ho visionato le voste risposte sulla malattia e vi ringrazio per avermi chiarito le idee, ma purtroppo il dolore che provo talvolta è talmemte forte da provocarmi continue cervicalgie e formicolio al braccio; inoltre allo stesso braccio soffro di periartrite che due anni fa mi è stata trattata , direi con benefici, con un ciclo di onde d'urto (credo si chiamino così).
per me è un disturbo che limita fortemente lo svolgimento della mia professione, ma non sò se sia sufficiente questo per poer inoltrare domanda di invaidità.
vi ringrazio per l'aiuto che vorrete darmi.

[#1] dopo  
Dr. Andrea Mancini

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Gent. Utente,
chiaramente la sua è una situazione invalidante.
Il primo problema da affrontare, però, è il grado di limitazione funzionale ad esempio dell'arto superiore ovvero cosa riesce a fare con il segmento corporeo attinto dalla malattia.
In secondo luogo occorre capire bene cosa vorrebbe lei (invalidità civile? inidoneità parziale alle mansioni? il primo caso non so a cosa le potrebbe servire mentre la seconda opzione potrebbe esserle utile nel momento in cui non riesce a lavorare ed allora potrebbe chiedere di essere spostata ad altro incarico - situazione sempre pericolosa ma a mali estremi...).
Attendo nuove specifiche del suo caso.
Cordiali saluti
Andrea dott. Mancini
Specialista in Medicina Legale e delle Assicurazioni