Utente 965XXX
Mia figlia di anni 32, fin da piccola haavuto le prime crisi di Epilessia riccorrenti,dopo aver eseguiti accertamenti medici in diversi strutture pubbliche, veniva diagnosticata definitivamente:Ritardo mentale moderato, disturbi del comportamento Ossessivo- compulsivo gravi, con innesto psicologico, ed Epilessia. Nel passato due tentativi di svezzare il farmaco sono falliti con la ricomparsa delle crisi piu' violenti, attualmente prende il Depakin 500mg, due compresse al di,Risperdal gocce, 2ml al giorno. Il Psichiatra che LA SEGUE DA MOLTO TEMPO ULTIMAMENTE HA FATTO FARE I TEST:
q.i.--49, (SCALA DI wAIS),sCALA y-bocs-PUNTEGGIO, 33,,IL LIVELLO INTELLETTIVO AL DI SOTTO DELLA MEDIA ,INADEGUATO DI UTILIZZARE IL DENARO,UTILIZZARE I MEZZI PUBBLICIUTILIZZARE I SERVIZI, ECC, ECC,. La ragazza risulta invalida civile al 100%, con diritto all'indennita' di accompagnamento, da oltre sedici anni, con quattro revisioni in corso, e tutte confermate con le stesse patologie. Pero' nell'ultima visita di revisione hanno concesso l'invalidita' al 100% senza piu' la revisione, ma hanno tolto l'idennita' di accompagno. Rivolgendomi ad avvocati, ad altri medici che hanno visionato tutta la documentazione della ragazza, si sono meravigliati moltissimo per tale atteggiamento negativo della commissione che ha valutato la ragazza, con la conclusione che devo rivolgermo al giudice del lavoro per fare Causa, . Illustre dottore sembra giusto tutto questo per il tempo ancora da perdere per una negativita' di altri? E' possibile fare una richiesta del tutto Inedita al problema sorto ingiustamente?, grazie per il consulto che ricevero'

[#1] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

contro la decisione della Commissione che ha effettuato la revisione può essere fatto solo un ricorso giudiziale, che va presentato tramite legale alla sezione lavoro e Previdenza del Tribunale competente per territorio, entro 6 mesi dalla notifica del verbale.

Le consiglio, prima di mettere in atto un'azione legale, di procurarsi tutta la documentazione sanitaria riguardante le infermità da cui l'interessata è affetta (certificazioni specialistiche, meglio se rilasciate da strutture pubbliche)e quindi di appoggiarsi ad un Ente di Patronato, che Le seguirà il ricorso.

Distinti Saluti.

Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]